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AmbriaJazz ricorda Nadia

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05/07/17

In apertura quest'anno il Festival  porta fra i volontari dello Staff forti emozioni contrastanti, tanto da dedicare alla cara volontaria Nadia questa edizione. Nadia non c'è più e lascia tutti nello sconforto ma per fortuna arriva la bella notizia della nascita di Lorenzo, secondo bimbo nato in seno al Festival, fiocco azzurro e brindisi non possono mancare. E ritorna la Gioia.

 

Bello e partecipato l'appuntamento con la Fanfare Royale Sainte-Cècile De Assesse che è stata formidabile, già si sapeva che non è la solita fanfara, ma ha superato ogni aspettativa portando un programma jazz calibrato appositamente per il Festival, eseguito in maniera eccellente, coinvolgente ed allegramente. L'Ostello Guicciardi si è rivelato un luogo raccolto, perfetto per ospitare gli elementi della fanfara ed il pubblico che ha seguito con attenzione l'esibizione.

 

AmbriaJazz propone per il terzo appuntamento una lunga serata sondriese ai Giardini Sassi sabato 8 luglio alle ore 19:00 con Mark Djian e alle ore 21:00 con Giorgio Distante e Abstract dove saranno protagonisti musica elettronica e dj set. Poco più che trentenne, Giorgio Distante suona la tromba da quando era bambino, ha studiato in conservatorio, si è specializzato a Boston e si è laureato in musica elettronica a Perugia.  Il suo primo cd da solista arriva dopo numerose collaborazioni in tutta Europa.  "R.A.V." (Random Acts of Violence) è un cd in cui c'è lui, la sua tromba e l'elettronica: dieci brani composti dal musicista e autoprodotti. Le sue sono ritmiche sempre serrate, con corpose linee di basso campionate, suoni sintetici, loop digitali e una tromba classica: candida, acustica, dalle scale jazz e con un tocco di riverbero onnipresente. E' interessante questo surreale matrimonio tra acustico ed elettronico. Il lavoro antepone sperimentazione in stile dance a classicismo jazzistico, quindi ricerca e tradizione si fondono in arrangiamenti calibrati e misurati al millesimo di bit per un album che passa da sonorità suggestive a ritmi ballabili di un rave.  Ai Giardini Sassi Giorgio Distante si esibirà con VLADI ELZ Abstract, Vladi è prima di tutto un amante della musica e un collezionista di dischi: nato e cresciuto a Milano, ha cominciato a suonare il piano da bambino e solo diciassettenne ha aperto il suo record store.  Si è mosso nella scena underground milanese per numerosi anni, organizzando party dai warehouse fino ai club passando per gli squat. Da sempre influenzato dal jazz e dal soul, ne porta le sonorità e le caratteristiche sul dancefloor attraverso i suoi set. Oggi è Resident Dj di Dude Club a Milano, di cui è anche socio e direttore artistico.

L'appuntamento è preceduto dal Djset Mark Djian e continua anche dopo con  Guglielmo Prati in Intersezioni per una lunga serata a ritmo.

 

Martedì 11 luglio alle ore 21:00  a Chiuro a Palazzo Andres Flematti un duo di tutto rispetto, Simona Severini e Bebo Ferra  ci presenteranno Emily, una raccolta di canzoni proprio come Emily, il brano di Johnny Mandel amato da Bill Evans. È Emily Dickinson che ha detto "A word is dead when it is said, some say. I say it just begins to live that day". Sono le parole più giuste per parlare di una canzone che è una sorpresa tutte le volte che viene raccontata, anche per chi la suona. Il progetto porta il nome di Simona Severini, cantante e cantautrice dalla formazione poliedrica e di Bebo Ferra chitarrista sardo che si è già esibito per il pubblico di AmbriaJazz lo scorso anno a Castione insieme a Paolino Dalla Porta e Fabrizio Sferra.

 

Con l'appuntamento del 14 luglio AmbriaJazz ci invita a Berbenno e precisamente a Polaggia al vecchio Funtanée, lungo il percorso dei mulini, alle ore 21:00 dove Zoe Pia ci presenterà Shardana, il nuovo lavoro di ricerca musicale della clarinettista e compositrice sarda. I musicisti coinvolti hanno condiviso ed interpretato con passione le musiche di Zoe Pia, inserendo timbri e colori inaspettati: Roberto De Nittis al pianoforte, rhodes, toy piano e kalimba de Costarica; Sebastian Mannutza al violino e batteria; Glauco Benedetti al basso tuba. Con la tecnica della soundscape composition unita al linguaggio contemporaneo il lavoro rende  in musica le energie nascoste nella tomba dei giganti di Sa Dom ‘e S’Orcu, i personaggi misteriosi come S’Accabadora, la forte tradizione processionale di Mogoro, la storia della terra e dei popoli del Mediterraneo, l’omaggio al grande cantautore Andrea Parodi, le mistiche Domus de Janas ed il tradizionale rieccheggiare del ballo sardo.
Le launeddas nelle mani di Zoe Pia spiccano in una veste totalmente personale, dopo un’accurata ricerca delle possibilità timbriche e inesplorate del prezioso strumento millenario.
Non poteva di certo mancare il pensiero dell’illustre conterraneo Paolo Fresu, che con entusiasmo e curiosità ha curato le liner notes.

 

I concerti si terranno anche in caso di pioggia, per sapere dove visitare il sito www.ambriajazz.com o la pagina FB AmbriaJazz Associazione Culturale.