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La collezione Visconti Venosta tra museo, critica....

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03/02/17

Gianpaolo Angelini, docente di Museologia e Storia dell’architettura moderna presso l’Università degli Studi di Pavia, autore di varie pubblicazioni sul tema del collezionismo e della tutela, sarà il relatore della conferenza dal titolo “La collezione Visconti Venosta tra museo, critica e mercato dell’ arte: novità e recuperi”.

 

L’ incontro, promosso dal Museo valtellinese di storia e arte (MVSA) di Sondrio in collaborazione con l’Associazione Amici del Museo e la Società Storica Valtellinese, è programmato per martedì 7 febbraio 2017 a partire dalle ore 17.

 

Sede di questo appuntamento sarà la Sala E. Vitali del Credito Valtellinese.

 

Nel 2006 da Grosio al museo di Sondrio sono giunte la cimasa con l’Eterno benedicente e il rilievo dell’Adorazione dei Magi di mano di Giacomo e Giovan Angelo Del Maino per essere restaurate. 

 

Dopo il restauro sono state esposte nelle sale del museo dedicate alla scultura lignea;.

 

Più recentemente, all’ interno della Villa di Grosio, sono iniziati alcuni lavori di restauro e la villa attende di essere riaperta per essere visitata dal pubblico.

 

Emilio Visconti Venosta, uomo politico e statista di primissimo piano nell'Italia postunitaria, fu anche raffinato collezionista e conoscitore della pittura e della scultura italiana del Rinascimento. 

 

La sua raccolta d'arte, riunita grazie alla consulenza del critico Giovanni Morelli, è oggi divisa tra la villa-museo di Grosio, gli eredi a Roma e il Museo Poldi Pezzoli di Milano. Quest’ultimo possiede infatti un importante nucleo di opere grazie a un generoso lascito dell’ultima proprietaria della villa grosina, la contessa Margherita. 

L'interesse per l'attività collezionistica di Emilio Visconti Venosta ha suscitato nuove ricerche non solo dal punto di vista storico e critico, ma anche sul fronte del restauro e della conservazione del patrimonio culturale.