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25/06/2018

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Foto Alessio Giovacchini ©

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TERRITORIO

Chiavenna: punti guanelliani, il deserto

Poco fuori dal centro storico, in posizione panoramica sorge “Il Deserto”, storico “cuore” della presenza guanelliana in Chiavenna. Nel 1922, grazie alla cospicua donazione della benefattrice Carlotta Vanossi ved. De Girolami, i Servi della Carità acquistarono un ristorante denominato il “Deserto”, costruito nel primo decennio del XX secolo, con terreno adiacente. La prima pietra della sistemazione dell’edificio fu benedetta e posata il 9 giugno 1924 da mons. Aurelio Bacciarini, amministratore apostolico di Lugano; in quell’occasione il poeta Giovanni Bertacchi «con alta e ispirata parola esaltò l’opera e lo spirito di sacrificio dei promotori esprimendo suoi alti consensi» (Inaugurazione: Chiavenna – Roma, in La Divina Provvidenza, giugno 1924). I lavori terminarono nella seconda metà del 1925 con l'immediata accoglienza dei primi ospiti, piccoli disabili psichici poveri, ma «ancora suscettibili di qualche istruzione o di qualche attitudine al lavoro» (La nuova casa per deficienti in Chiavenna, denominata “Ricovero Don Guanella”, in La Divina Provvidenza, marzo 1924). La struttura venne inaugurata nella Pentecoste del 1926 da don Leonardo Mazzucchi, Superiore Generale dei Servi della Carità. Negli anni successivi “Il Deserto” da Ricovero divenne Orfanotrofio e poi Collegio, Seminario Teologico e Casa di Noviziato e infine Convitto per Studenti della Scuola Alberghiera. In continuità con la sua vocazione sociale, attualmente è un Ostello, affidato dall’Opera Don Guanella in gestione a Nisida Società Cooperativa Sociale. L’Ostello offre accoglienza a singoli (solo pernottamento) e a gruppi (in autogestione con possibilità di uso cucina e spazi attrezzati); inoltre c’è uno spazio destinato all’accoglienza di persone e famiglie in situazioni di fragilità. Come tradizione della casa è a disposizione degli ospiti una piccola cappella. Nella casa sono spesso organizzati momenti di incontro e di riflessione per gruppi familiari e associazioni religiose e/o di volontariato, con la possibilità di partecipare alle celebrazioni religiose comuni.Scopri di più. Clicca qui

Chiavenna