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12/12/2017

S. Giovanna F.

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Livigno

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TERRITORIO

Livigno

Le origini del nome Livigno sono controverse. Secondo lo storico Sertoli Salis, Livigino è detto in antico "Vinea et Vineola".Quella antica grafia senza il prefisso "Li", mantenuta fino al 1399, nulla ha a che vedere con la coltivazione della vite: è assolutamente da escludersi che vi siano mai stati dei vigneti. Altri lo fanno derivare dal termine "lovin" che significherebbe lupino. L'origine etimologica più verosimile e probabile è la corruzione del termine "lavina" (ladino: "lavina"; bormino: "leina"; antico tedesco: "Lobine") che corrisponde a "valanga di neve". Considerando il fatto che la vallata di Livigno rimaneva e rimane per moltissimi mesi sommersa da uno spesso strato di neve, possiamo facilmente avvalorare la tesi dell'origine del nome di Livigno dall'antico "lavina".Scopri di più. Clicca qui

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santo patrono Livigno

Natività B.V. Maria

La Natività della Beata Vergine Maria è una festa liturgica della Chiesa cattolica e della Chiesa ortodossa che ricorda la nascita di Maria e che si celebra l'8 settembre.

Secondo la tradizione tramandata dal Protovangelo di Giacomo, uno dei vangeli apocrifi, Maria è nata da Gioacchino edAnna.

Per la Chiesa ortodossa la nascita di Maria riveste un'importanza particolare ed è computata come una delle 12 feste maggiori.

Nella tradizione cattolica la festa è celebrata in tante località. Nella tradizione agricola il ricordo della nascita di Maria coincide con il termine dell'estate e dei raccolti. Molte chiese hanno come titolo la Natività di Maria.

La festa è nata dapprima in Oriente; è stata introdotta nella chiesa d'Occidente dal papa Sergio I. In particolare la devozione verso la natività di Maria si sviluppò nella diocesi ambrosiana, dove risulta attestata fin dal X secolo. Splendida espressione di questa devozione è lo stesso Duomo di Milano, consacrato da San Carlo Borromeo il 20 ottobre 1572 e dedicato a Maria Nascente (Mariae Nascenti, come appare scritto sulla facciata)

Si dice a Livigno:

  • Da l'acqua al végn vergót dal sól nót (dall’acqua viene qualcosa, dal sole nulla)
  • "Cun al témp gh’è nigügn cumandamént" (con il tempo non c'è alcun comandamento)
  • "Danóma una mòla no fè farina. (Una sola mola non macina farina)
  • Agosct la maréndain dal bosck, setémbre la marénda su in di gémbri (agosto, la merenda nel bosco, settembre, la merenda sui Gembri).
  • Al guadàgn dala fèsc'ta al végn dala porta e 'l và dala fenèsc’tra (quel che si guadagna lavorando nei giorni di festa viene dalal porta e se ne va dalla finestra)
  • Dio al ma 'n lìbari di scbelùcc e di trón (di oman picianucc) e dali fema alta da galón (Dio mi liberi da lampi e tuoni, dagli uomini bassi e dalle donne alte di coscia)
  • Fìn ca l'acqua `s pò comandala l'é una bóna sèrva (l’acqua che si può comandare è una buona serva)
  • I prim centésim guadagnéi le qui risc’parmiéi (i primi centesimi guadagnati sono quelli risparmiati)
  • La luna da màrz la porta séisc luna (com’è la luna nuova di marzo saranno le successive sei lune)