Mulino di Bottonera

Chiavenna

Visit the Mulino di Bottonera in Chiavenna: discover the history of the mill founded in 1867, now a museum of industrial archaeology with original machinery.

Mulino di Bottonera – Chiavenna: visit to the industrial archaeology museum

📍 Where it is located

The Mulino di Bottonera is located in the artisanal district of Bottonera, in the historic center of Chiavenna, province of Sondrio.​

🧾 History and characteristics

Founded in 1867 by Carlo Moro, the mill is a significant example of industrial archaeology. It utilized the hydraulic energy from the artificial Molinanca canal to power the milling machines. In 1930, the number of grinding stones was increased to six, introducing an elevator system and sifting of the flour .​

The structure spans three floors plus a basement:​

  • Basement: housed the turbine and machines for cleaning grains.
  • Ground floor: machine room, cleaning and washing of grains.
  • First floor: rolling mills.
  • Second and third floors: "plansister", semolina machines, and equipment for recovering by-products and packaging .
     

The mill was restored and converted into a museum in 1997, maintaining its original structure 

🕒 Opening hours

Currently, the museum is temporarily closed. For updated information, please contact the Consorzio Turistico Valchiavenna.​

🎟️ Entrance

For details on tickets and guided tours, it is advisable to contact the museum or the Consorzio Turistico directly.​

📞 Contacts

  • 📍 Address: Via Bottonera, 19, 23022 Chiavenna (SO)
  • ☎️ Phone: 0343 37485
  • 📧 Email: consorzioturistico@valchiavenna.co

🚗 How to get there

Chiavenna can be reached by car via the SS36 from Milan or the SS38 from Sondrio. The museum is located in the historic center, with parking available nearby.​

🔍 Why visit it

The Mulino di Bottonera offers a unique opportunity to understand the operation of a 19th-century industrial mill, with original machinery and a complete production system. It is a recommended stop for enthusiasts of industrial history, students, and families.​

🏘️ Scopri il comune di Chiavenna

Chiavenna è antica cittadina e principale centro abitato dell'omonima valle, proprio dove questa si separa nella Val di San Giacomo (verso il passo dello Spluga) e nella Val Bregaglia (verso il Passo del Maloja), entrambe riversantesi poi in territorio svizzero.

Chiavenna è una città ricca di storia e principalmente conosciuta per i “Crotti”, ovvero cantine naturali createsi da anfratti nelle rocce entro cui naturalmente spira il cosidetto “Sorèl” (nel dialetto locale), ovvero una corrente d'aria che mantiene la temperatura costante nel corso dell'anno- fattore davvero ottimo per la stagionatura del tipico insaccato locale – la “Brìsaola” e per l'invecchiamento dei vini.

Prodotti che per l'appunto divengono protagonisti, dal 1956, della Sagra dei Crotti, partecipatissimo appuntamento con il gusto e la tradizione che si tiene ogni anno a settembre.

Insediamento etrusco e poi romano, il borgo era uno delle vie di congiunzione fra territorio italiano e Europa centrale privilegiate, in quanto più di agevole percorrimento, come testimoniano anche i numerosi xenodochi (ospizi per pellegrini) presenti nel corso delle tutt'oggi esistenti vie dello Spluga e Bregaglia.

Il centro storico cittadino è imperdibile, vario e animato da storia e tradizioni, in primis quelle appunto eno-gastronomiche, con prodotti tipici d'eccellenza come Brìsaola, Violino di Capra (presidio Slow Food), pizzoccheri bianchi, torta Fioretto, biscottini di Prosto.

Notevoli sono la collegiata di S. Lorenzo (XI-XVIII sec.) con il fonte battesimale (1156), il museo del Tesoro con la preziosa copertina di evangeliario chiamata “Pace” (XI-XII sec.), il palazzo dei conti Balbiani (XV sec.) - detto anche “Il Castello” -, i palazzi Salis (XVIII sec.), Pestalozzi e Pretorio (XVI sec.), la cava romana di pietra ollare “Caurga” (la pietra ollare è un'altra eccellenza locale, un materiale unico con il quale vengono ancora oggi realizzati manufatti artigianali esteticamente e funzionalmente di notevole valore); il mulino di Bottonera (XIX sec.) che diede inizio a una tradizione che perdura anche nei nostri giorni, il museo archeologico e giardino botanico “Paradiso” e la “Cort di Asen” (“Corte degli Asini” ). 

Non perderti poi le centrali Vie Dolzino e la Contrada Molinanca, affascinante zona ricca di botteghe e negozi la prima e di memoria artigiana la seconda; Pratogiano e i suoi platani secolari, lo spettacolo del fiume Mera e delle case su di esso affacciate.

Non dimenticare infine il Parco delle “Marmitte dei Giganti”, che sono spettacolari cavità nella roccia dovute a fenomeni di erosione della pietra dovuti all’azione meccanica di massi granitici mossi durante lo scioglimento dei ghiacci.

Oltre ad essere una "Città Slow", Chiavenna è stata insignita della (unico caso in Provincia di Sondrio) “Bandiera arancione” del Touring club italiano.

Per saperne di più visita il sito del Comune di Chiavenna

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Come arrivare a Mulino di Bottonera