Book presentation "L'altra wife of Garibaldi"

Culture

Tirano
Tue, 06/10/2026
Event made possible thanks to: Libreria il Mosaico
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The other wife of Garibaldi takes place in Tirano on October 6 and is a literary presentation with the author Silvia Montemurro

📅 Date: Tuesday 6 October
📍 Place: Libreria Il Mosaico, Largo Risorgimento 12, Tirano
🕒 Time: 21:00
🎭 Category: Book presentation

The appointment, scheduled for 21:00 at Libreria Il Mosaico, is dedicated to the new novel by the author, published by Edizioni E/O.

At the center of the book is the figure of Giuseppina Raimondi, best remembered for her brief marriage to Giuseppe Garibaldi and for the scandal that accompanied it. Silvia Montemurro brings her story to light by setting it in pre-unification Italy, where Giuseppina’s tale intertwines with that of Alma, the daughter of a nomadic fortune-teller.

The two protagonists initially follow separate paths, though they are destined to converge. Through their experiences, the novel re-reads a well-known episode from the Risorgimento from a female perspective, placing at the center women’s journey toward self-determination and the theme of truth—understood both as an instrument of awareness and as a possible source of conflict and loss.

Silvia Montemurro, born in 1987, made her debut in 2013 with L’inferno avrà i tuoi occhi. Her books include Cercami nel vento, La casa delle farfalle, I fiori nascosti nei libri, L’orchestra rubata di Hitler, and Il segreto di Villa Carlotta. For Edizioni E/O she also published La piccinina in 2023, Le cicogne della Scala in 2024, and La mondina in 2025. L’altra moglie di Garibaldi, on sale from 9 September, has 228 pages and is published in the Dal mondo series.

Useful information

The presentation is scheduled for Tuesday 6 October at 21:00 at the Libreria Il Mosaico, in Largo Risorgimento 12 in Tirano. The provided materials do not include any booking instructions or information about entry.

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Tirano

Come vuole la (più probabile) etimologia del nome (inter amnes, ovvero “tra i fiumi”) la terza cittadina per abitanti della provincia di Sondrio sorge alla confluenza fra l'Adda e il Poschiavino, torrente omonimo della quasi interamente svizzera val Poschiavina.

Centro di importanza storica (e storico-militare in particolare), in quanto punto di congiunzione fra la Valtellina, i Grigioni, l'Alta Valle e l'accesso alle valli orobiche, è senz'altro abitato ricco di cultura e tradizioni.

Per la sua importanza di crocevia fu infatti al centro degli interessi di diversi stati europei nel corso dell'età moderna, mentre oggi a farla brillare sono le sue due principali attrattive: il Santuario della Madonna di Tirano e il capolinea di quell'unicum che è il “Trenino Rosso del Bernina”, che collega la cittadina valtellinese a Sankt Moritz.

Oltre al già citato Santuario della Madonna di Tirano, monumento religioso più importante della Provincia di Sondrio, originatosi dall'apparizione il 29 settembre 1504 della Vergine, sono molte altre le attrattive artistiche e culturali della città.

Innazitutto il borgo storico, circondato dalle mura volute da Ludovico il Moro, Duca di Milano, in funzione di protezione anti-grigionese, così come il “Castellaccio” (su progetto di Leonardo da Vinci che visitò l'abitato); poi le storiche porte della città, la porta Milanese, la porta Poschiavina e la porta Bormina.

Troppi poi da descriverti sono i palazzi e le residenze patrizie della città, i Palazzi Salis, Visconti-Venosta, Torelli, Merizzi, Andres, Parravicini, Buttafava, Pievani, Marinoni... residenze splendide a testimonianza di un grande passato di città a cui si sono interessate le corti di mezza Europa per il valore strategico e la conseguente attrattiva: Tirano era infatti sia porta di accesso alla parte germanica del Sacro Romano Impero (e la Confederazione Elvetica ovviamente), il Ducato di Milano ma anche la Serenissima Repubblica di Venezia tramite la vicina Valle Camonica.

Sempre per queste ragioni era anche punto di passaggio (e di sosta in virtù del Santuario mariano) di pellegrini, come testimonia anche lo splendido Xenodochio di Santa Perpetua, risalente all'XI secolo, che domina la città sul versante retico, circondato dalle vigne, nel pieno rispetto della tradizione della media Valtellina.

Tirano è stata anche soprannominata la “Merano” della Vatellina per i suoi ampi e numerosi spazi verdi.

Il Viale Italia, lungo e alberato ti accoglie nella cittadina se provieni da Sondrio, transiti sul "Campone" se invece arrivi da Bormio.

Numerose sono le attività commerciali di Tirano come ristoranti e strutture ricettive pronte ad accogliere turisti proveninenti da ogni parte del mondo.

Il comune e l'Ufficio turistico organizzano numerosi eventi per rendere viva Tirano, famoso crocevia tra Italia e Svizzera.

Ricordiamo il Sentiero del Contabbando e della Memoria, nelle zone di Roncaiola e Baruffini con la pericolosa Passerella che dal confine italo-svizzero porta alla frazione di Roncaiola.

Il contrabbando fino a buona parte degli anni sessanta del secolo scorso, fu attività molto praticata dalla gente del posto

Ma non posso non richiamarti una volta di più che è punto di partenza di uno dei più suggestivi e arditi viaggi in treno che ti possa capitare di fare: allora tutti in carrozza a bordo del celeberrimo Trenino Rosso che ti condurrà nel cuore delle Alpi!

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