📅 Date: Friday 13 November
📍 Location: Libreria Il Mosaico, Largo Risorgimento 12, Tirano
🕒 Time: 20:30
🎭 Category: Book presentation, astronomy
The presentation of the book "Sotto il cielo di Piazzi" by Luca Invernizzi takes place in Tirano on Friday 13 November, and features a meet-and-greet with the author at Libreria Il Mosaico.
A book born out of two anniversaries: the 200 years since the death of Giuseppe Piazzi, a local astronomer from Valtellina, and the 30 years since the founding of the Associazione Astrofili Valtellinesi. The evening brings to Tirano the story of how a passion for the sky took shape across the area, between Valtellina and Valchiavenna. And it will be told by someone who lived that story first-hand.
The guest for the evening is Luca Invernizzi, a member and founder of the Associazione Astrofili Valtellinesi. Published by Alpinia Editrice, the volume traces the milestones achieved by the association, the experiences they’ve had, and the challenges involved in carrying out astronomical research as amateurs.
The full title is Sotto il cielo di Piazzi. Stelle, pianeti e una comunità di appassionati in Valtellina e Valchiavenna. Alongside the Associazione Astrofili Valtellinesi, the book also makes room for the Astronomical Observatory of Ponte in Valtellina.
Part of the book is devoted to Giuseppe Piazzi and his best-known discovery: Ceres, the first asteroid identified, now classified as a dwarf planet.
The foreword is signed by Walter Ferreri, an astronomer, writer and science journalist, founder of "Orione", the first astronomy outreach magazine in Italy.
During the evening, Luca Invernizzi will talk with Anna Foppoli, guiding the audience through the book’s themes: the figure of Piazzi, the history of the association, and the everyday work of local astronomy enthusiasts.
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Tirano
Come vuole la (più probabile) etimologia del nome (inter amnes, ovvero “tra i fiumi”) la terza cittadina per abitanti della provincia di Sondrio sorge alla confluenza fra l'Adda e il Poschiavino, torrente omonimo della quasi interamente svizzera val Poschiavina.
Centro di importanza storica (e storico-militare in particolare), in quanto punto di congiunzione fra la Valtellina, i Grigioni, l'Alta Valle e l'accesso alle valli orobiche, è senz'altro abitato ricco di cultura e tradizioni.
Per la sua importanza di crocevia fu infatti al centro degli interessi di diversi stati europei nel corso dell'età moderna, mentre oggi a farla brillare sono le sue due principali attrattive: il Santuario della Madonna di Tirano e il capolinea di quell'unicum che è il “Trenino Rosso del Bernina”, che collega la cittadina valtellinese a Sankt Moritz.
Oltre al già citato Santuario della Madonna di Tirano, monumento religioso più importante della Provincia di Sondrio, originatosi dall'apparizione il 29 settembre 1504 della Vergine, sono molte altre le attrattive artistiche e culturali della città.
Innazitutto il borgo storico, circondato dalle mura volute da Ludovico il Moro, Duca di Milano, in funzione di protezione anti-grigionese, così come il “Castellaccio” (su progetto di Leonardo da Vinci che visitò l'abitato); poi le storiche porte della città, la porta Milanese, la porta Poschiavina e la porta Bormina.
Troppi poi da descriverti sono i palazzi e le residenze patrizie della città, i Palazzi Salis, Visconti-Venosta, Torelli, Merizzi, Andres, Parravicini, Buttafava, Pievani, Marinoni... residenze splendide a testimonianza di un grande passato di città a cui si sono interessate le corti di mezza Europa per il valore strategico e la conseguente attrattiva: Tirano era infatti sia porta di accesso alla parte germanica del Sacro Romano Impero (e la Confederazione Elvetica ovviamente), il Ducato di Milano ma anche la Serenissima Repubblica di Venezia tramite la vicina Valle Camonica.
Sempre per queste ragioni era anche punto di passaggio (e di sosta in virtù del Santuario mariano) di pellegrini, come testimonia anche lo splendido Xenodochio di Santa Perpetua, risalente all'XI secolo, che domina la città sul versante retico, circondato dalle vigne, nel pieno rispetto della tradizione della media Valtellina.
Tirano è stata anche soprannominata la “Merano” della Vatellina per i suoi ampi e numerosi spazi verdi.
Il Viale Italia, lungo e alberato ti accoglie nella cittadina se provieni da Sondrio, transiti sul "Campone" se invece arrivi da Bormio.
Numerose sono le attività commerciali di Tirano come ristoranti e strutture ricettive pronte ad accogliere turisti proveninenti da ogni parte del mondo.
Il comune e l'Ufficio turistico organizzano numerosi eventi per rendere viva Tirano, famoso crocevia tra Italia e Svizzera.
Ricordiamo il Sentiero del Contabbando e della Memoria, nelle zone di Roncaiola e Baruffini con la pericolosa Passerella che dal confine italo-svizzero porta alla frazione di Roncaiola.
Il contrabbando fino a buona parte degli anni sessanta del secolo scorso, fu attività molto praticata dalla gente del posto
Ma non posso non richiamarti una volta di più che è punto di partenza di uno dei più suggestivi e arditi viaggi in treno che ti possa capitare di fare: allora tutti in carrozza a bordo del celeberrimo Trenino Rosso che ti condurrà nel cuore delle Alpi!
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