Winter Program 2025/26 Alpine Guides Bormio

Sports, Leisure, Wellness

Valfurva
Fri, 13/02/2026

The Bormio Alpine Guides offer a rich weekly program in Santa Caterina Valfurva for winter 2025/26, with snow activities suitable for both beginners and more experienced skiers. Each day is dedicated to a different experience, from the first ice climbing to ski mountaineering, from snowshoeing with lunch or dinner in a hut to freeride in Alta Valtellina.

Monday is dedicated to indoor climbing or ice climbing, two hours of vertical movements, technique, and training, suitable for everyone and offered from €75.00.

Tuesday starts with a snowshoe hike with lunch in a hut, about five hours among muffled landscapes and sparkling snow, with experience and typical lunch included at €45.00, activity suitable for everyone.

Wednesday is designed for those who want to start: First Time Ice Climbing, with initial techniques, lots of safety and fun, for beginners, equipment provided and fee from €100.00.

Thursday is the day of First Time Ski Mountaineering, for advanced skiers with a vertical drop of 400 to 600 meters, focusing on technique and safety with a price from €90.00.

Friday features First Time Freeride & avalanche safety, a day of training and guided descent for advanced skiers starting from €100.00.

Saturday elevates the experience with Freeride Alta Valtellina, descending in fresh snow in the best ski area of the upper valley for off-piste skiers, with mandatory self-rescue kit and fee from €120.00, alongside a group snowshoe hike of about three hours, suitable for everyone at €35.00.

Sunday includes a great ski mountaineering trip among the symbolic peaks of Alta Valtellina, with a vertical drop of 1000-1200 m, intermediate-advanced level and price from €120.00, plus a second group snowshoe hike of about three hours, suitable for everyone, offered at €35.00.

During the season, several special events are also planned: snowshoe hikes with dinner in a hut (December 27, December 30, January 3), Ice Days – ice climbing days (December 26 and 29, January 5 and 10, February 8) and Safety Camp (December 14 and 27, January 11, February 7). The calendar also includes a “Special Olympics” with Ice Nights – ice climbing evenings on February 7, 12, 14, 17, and 21 from 8:00 PM to 11:00 PM and snowshoe hikes with dinner in a hut on February 6, 8, 10, 13, 15, 17, 20, and 22 from 5:30 PM to 10:30 PM, as well as the “Special Valentine's Day” with snowshoe hike with dinner in a hut on February 14, among snowy woods and the warmth of a hut.

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La Valfurva si apre a oriente della conca di Bormio e si addentra per circa 25 chilometri nel gruppo alpino dell’Ortles-Cevedale. L’antico nome del paese di S. Antonio, Furva o Furvaplana, si estese fino a definire e identificare tutta la vallata. Una singolarità della Valfurva è proprio l’abbandono di alcuni antichi toponimi per assumere il nome del santo titolare della chiesa: infatti, allo stesso modo di S. Antonio che perse il nome di Furva, Flodraglio si chiamò S. Nicolò, Zurdo divenne S. Gottardo e Magliavacca S. Caterina. I piccoli agglomerati di case sparse sulle pendici della Reit, un tempo dette genericamente i Mont, hanno costituito la parrocchia intitolata alla Vergine del Carmine ed hanno assunto il nome di Madonna dei Monti. Tutte la contrade della vallata costituivano anticamente la cura di Furva che si distaccò, di fatto nel 1379, dalla chiesa plebana di Bormio, avviando il processo di frazionamento dell’antica pieve. Preziose opere d’arte sono conservate nei piccoli oratori edificati in ogni villaggio, ma, ad essi, i valligiani vollero aggiungere nel XVIII secolo, poco oltre l’imbocco della valle, un singolare santuario intitolato alla Madonna della Misericordia. L’edificio poligonale barocco contiene un’edicola cinquecentesca raffigurante la Vergine che allatta; l’immagine, assai diffusa prima del concilio di Trento conclusosi nel 1563, fu in seguito rappresentata molto raramente. Una di queste rare immagini appare sulla facciata della chiesa, opera del pittore valligiano Giovanni Noale. Nelle istituzioni della Communitas Burmii, in particolare nel consiglio “seduto”, la Valfurva, come le altre due valli che confluiscono verso la Terra Mastra di Bormio, aveva due consiglieri dei sedici complessivi. Dopo la fine del dominio grigione, nel 1797, seguì le sorti del Contado ed entrò a far parte della Lombardia. Nel 1816, dopo una prima divisione della vallata in due distinti comuni, si accorparono tutte le contrade nell’unico comune di Valfurva, come già erano riunite nell’antico regime. Tra le attività economiche, alle tradizionali legate all’agricoltura montana, all’allevamento e a uno scarso commercio per la via del Gavia, nella seconda metà del XIX secolo si affiancarono le prime attività turistiche: l’alpinismo e le cure con le salutari acque ferrugginose. Il Grand Hotel S. Caterina offrì una comoda base ai primi alpinisti, inglesi e tedeschi soprattutto, che scalarono le affascinanti montagne che coronano la Valfurva, oltrecché essere una comoda e raffinata dimora per le élite che sceglievano le cure con la celeberrime acque. Il turismo, allora agli albori, diverrà poi il settore economico trainante per l’intera vallata, facendo dimenticare un’altra attività complementare all’agricoltura, quella del calzolaio, migrante stagionale nei paesi dell’Italia Settentrionale. Di questa secolare pratica non è rimasto che lo studio del loro caratteristico gergo per i linguisti: al plat di scióbar.Scopri di più. Clicca qui

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