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Consuelo Orsingher - Teatro don Chiari

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BLOG | 06/03/16

Sabato sera 5 marzo, nonostante la nevicata e con la relativa “non voglia” di uscire di casa, partecipo ad una serata a cui mi hanno invitato: la presentazione del CD Su di me, di Consuelo Orsingher al Teatro Don Chiari (ai salesiani per intenderci) a Sondrio.
A parte che ci sarei andata lo stesso perchè da tempo volevo ascoltare live la voce di una grande donna valtellinese che sta facendo parlare di sè.
Non conosco personalmente Consuelo, ci siamo scritte in alcune occasioni, parlando di Calendario Valtellinese, quindi ciò che scriverò qui è ciò che è emerso semplicemente ascoltandola, osservandola, ammirandola.
Arrivo mezz’ora prima dell’inizio del concerto e mi intrufolo nei corridoi, a fianco alle “quinte”, per ringraziare Bruno Ligari, che mi ha riservato un posto nelle prime file.
Chiacchierando qua e la vedo Consuelo che si aggira tra la gente con gli ultimi dettagli del programma, che intuisco subito, ha steso per filo e per segno.
E’ un po’ tesa…ma credo sia normale, per una prima sul palcoscenico di Sondrio. Anche se lei è abituata ormai ai riflettori.
Ma la diretta in casa, credo faccia sempre un certo effetto.
Camicia a quadrettini e jeans, casualissima, si mangia un pezzetto di pizza, beve un sorso di vino e torna a finire di prepararsi.
Intanto conosco una delle sue “Ladiesgang“, il gruppo canoro che ha formato un paio di anni fa credo, e scambio quattro chiacchiere aspettando l’inizio, degustando qualche stuzzichino che scopro sono stati offerti da Gastronomania di Max e Monica Gianatti.
Lei fa parte del gruppo da pochi mesi, è l’ultima arrivata. L’ascolto mentre parla, le si illuminano gli occhi.
Mi racconta che è stata accolta, nel già affiatato gruppo, con calore e amicizia, come se da sempre ne avesse fatto parte.
Al di la della condivisione del canto e della musica, emerge un rapporto di amicizia, solidarietà, condivisione che credo siano importanti oltre ogni altra cosa.
Parla di Consuelo come di una vera professionista, pignola, esigente, come deve essere per arrivare dove è arrivata fino ad ora, ma anche divertente, amica, pazza, istrionica, vera e sincera.
E l’idea che mi ero fatta di lei, dall’esterno, da persona quasi sconosciuta, ha conferma.
Ho un sesto senso sulle persone, percepisco a pelle se mi piacciono o no. Su Consuelo non mi ero ancora sbilanciata ovviamente, non avendo avuto occasione di incontrarla. Ma devo dire che mi piace, mi convince, c’è qualcosa che mi accomuna a lei.
Prendo posto in sala, sono in terza fila quindi posso assistere ben da vicino alle sue performance.
Si apre il sipario, Consuelo è seduta in terra, indossa un abito elegante sulle tonalità del verde.
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Una scenografia semplice, sobria ma molto calda la circonda. Quasi da salotto di casa.
Le luci sapientemente posizionate creano la giusta atmosfera che si trasforma durante le varie canzoni proposte.
Si presenta da sè, sorride, denota sicurezza e tranquillità anche con un microfono in mano. Subito mi appare una donna forte e determinata che sa il fatto suo. Sarà lo sguardo deciso, il modo di porsi, di parlare. Non ostenta insicurezze e inizia a cantare.
Consuelo, che è anche autrice, ha una voce molto bella, decisa come lei, piacevole da ascoltare.
A volte chiudo gli occhi per capire a chi somiglia. Da amante della musica, ascolto da anni numerosi artisti. Non assomiglia a nessuno, è unica.
L’accompagna alle tastiere Ivan, suo arrangiatore. Un connubio perfetto alle sue performance vocali.
Si muove con dolcezza, i suoi movimenti escono spontanei da un corpo in splendida forma, una silouette invidiabile per un’artista che appare più giovane dei sui 40 anni. Potevo dirlo? Ma si, una donna come lei non credo si faccia problemi a mostrare la sua età.
La seconda canzone è interpretata con sua figlia Alessandra. Da madre non ho che potuto provare un brivido di commozione vedendole insieme sul palco. Condividere con la gioia della propria vita, un momento così importante, credo sia una delle emozioni più belle e indimenticabili.
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Alessandra è a suo agio con la mamma sul palco. Leggo una complicità e una bella presenza nella vita di sua figlia, nonostante i numerosi impegni da artista. Brava Consuelo!
Sul palco si susseguono amici, collaboratori e naturalmente Bruno Ligari che presenta magistralmente la serata, quasi in punta di piedi. Si denota amicizia e grande feeling artistico tra i due. Alcune sedie, un tavolino con dei bicchieri e una strana postazione. Come quella del parrucchiere.
Un tocco inusuale, la presenza sul palco, di un qualcosa che solitamente sta dietro le quinte: la poltrona del make up artist, ovvero la sedia dove si mettono gli artisti per essere truccati prima di andare in scena. Qui invece avviene durante, in varie pause. Consuelo non si allontana mai, tranne che per un cambio di abito veloce. E’ sempre presente per tenere sotto controllo il palcoscenico, che è tutto suo per questa serata. Gianfranco Moreschi di Look Center, cura l’immagine dell’artista, double face, per l’occasione.
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La parte destra del viso molto semplice e naturale, la parte sinistra con un trucco molto più deciso e marcato. Il tutto voluto per mostrare tutte le facce di Consuelo che ho capito essere dolce e melodica ma allo stesso tempo forte e determinata.
Viene proiettato in anteprima il suo video con la canzone Su di me, sua ultima fatica.
Interviste brevi e simpatiche di Bruno, per tentare di mostrare qualche “scheletro nell’armadio” di Consuelo, ma nessuno si sbilancia. A parte un divertente video nel back stage di Sanremo con le Ladiesgang.
Non ho parlato molto della sua carriera, del suo percorso musicale e canoro, dei suoi video, delle sue produzioni (Elenie) perchè forse non ne ho le competenze o sono poco informata.
Ho letto diversi articoli che parlano di lei, ma sai che sono molto scettica e amo constatare di persona le cose.
Sabato ne ho avuto l’occasione e ho scritto cosa penso di Consuelo.
Al di la della sua performance canora e musicale, ha suonato anche un brano al piano, ho scoperto una grande artista. Ha lavorato sodo, con tenacia e perseveranza in qualcosa in cui credeva, se stessa in primis. Ha mostrato tutte le sue sfaccettature, ridendo, scherzandoci sopra, ha invitato artisti e collaboratori, di un certo spessore, che ha incontrato lungo la sua strada. Ma è rimasta anche una persona umile e solare.
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Mi è piaciuta la forza e l’energia che ha saputo trasmettere e credo che abbia inondato la sala gremita che l’ha applaudita spesso.
Io credo che Consuelo, sia da solista, che insieme alle sue Ladiesgang farà ancora molta strada, innanzitutto perchè ne ha le capacità e la determinazione, ma soprattutto perchè ci crede, crede in lei.
E questa è la cosa che ammiro in più in una donna.
Chiedo scusa per le foto scadenti che ho scattato con il cellulare….ma Gerry Marveggio presente alla serata avrà realizzato un mega servizio fotografico che credo renderà pubblico a breve.
Se anche tu vuoi una recensione sulla tua struttura o vuoi suggerirmene una da visitare, la mia partecipazione ad un evento, manda una mail a:redazione@calendariovaltellinese.com oppure chiama al 335 6090252, ti contatterò e verrò personalmente ad “assaggiarti e a conoscerti”…parola di Edi
Alla prossima.

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