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21/08/2018

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Foto Alessio Giovacchini ©

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TERRITORIO

Palazzo Guicciardi a Ponte in Valtellina

L'edificio, costituito di tre corpi di fabbrica sulle vie E.Guicciardi e Chiuro, è da secoli dimora dell'illustre famiglia pontasca dei Guicciardi. La prima documentazione riguardante l'edificio risale alla fine del XV secolo, ma venne ripetutamente ampliato a metà del XVI secolo, nel XVIII e infine a metà del XIX secolo, quando venne ristrutturato su progetto dell'ing. Antonio Camillo Quadrio. Fu la casa natale di Enrico Guicciardi (1812-95), patriota e uomo politico. Nell'anno 2000 gli attuali proprietari effettuano un intervento di recupero abitativo del piano terreno del corpo in via Chiuro 2 e rifanno la copertura nelle sue strutture secondarie. Sotto tappezzerie e scialbature si scopre l'esistenza di cicli affrescati databili al XVI secolo. Essi, insieme al camino in pietra con lo stemma dei Guicciardi, ai notevoli soffitti lignei e alla stüa cinquecentesca, confermano l'importanza architettonica del palazzo. Corpo 1 Le fronti intonacate presentano aperture ai piani terreno, primo e secondo, allineate con davanzali in pietra modanati, riquadrate da fasce di intonaco rustico e dotate di persiane. Si accede dal fronte nord al piano terra tramite due portali in pietra architravati ed uno centinato in conci. L'edificio si distingue esternamente per la particolarità del sottogronda a lunette affrescate. La copertura è in lastre di pietra. È presente un comignolo a pianta circolare, sviluppato in altezza, con la parte culminante a sezione più ampia. All'interno si possono osservare volte a botte ed a crociera al piano seminterrato. Al piano primo una volta a vela con pavimenti in listoni di larice. Le scale di collegamento ai livelli superiori, in pietra, sono coperte da volte a crociera consecutive. Il piano primo presenta una notevole soffittatura a cassettoni, con pareti intonacate, affrescate nella fascia alta a motivi ornamentali tardo-cinquecenteschi. Al piano secondo si ripetono pavimentazioni lignee ed un soffitto a cassettoni in legno dipinto e decorato. Corpo 2 Il corpo settecentesco sviluppa il fronte principale lungo via Chiuro e si collega al nucleo cinquecentesco del Palazzo mediante due cavalcavia. L'accesso avviene tramite due portali in pietra di cui uno architravato e l'altro centinato, entrambi a due battenti lignei. Il primo è posto al piano terra del corpo orientato a nord-ovest, affiancato da aperture circolari con artistiche inferriate. Al livello superiore si trovano tre porte finestre ad arco a sesto acuto (dovute al restauro ottocentesco). Il fronte nord-est, su tre livelli, presenta finestre allineate tutte dotate di imposte e davanzali in pietra. Il fronte sud-est è contiguo al palazzo cinquecentesco. Tutti i fronti intonacati hanno gronda piana. Si segnalano all'interno la presenza di una stüa, di un notevole scalone in pietra con balaustra, di una cancellata in ferro battuto e di soffitti lignei a cassettoni. I solai sono in legno ed i pavimenti in legno o cotto. Corpo 3 Il fronte orientato a nord-est, prospiciente via Chiuro, è su due livelli. Al piano terra presenta il portale principale d'ingresso in pietra, centinato e con un battente ligneo che immette in un cortile acciottolato. È affiancato da finestre con inferriate riccamente decorate. Al piano superiore le finestre hanno architravi e spalle in pietra scolpita. Nel sottogronda corre un fregio dipinto, decorato con soggetti mitologici e stemmi. Sulla corte d'ingresso, posta ad nord-ovest, il palazzo si affaccia con un loggiato al piano primo, ad archi a tutto sesto su colonne monolitiche. Il piano terra denuncia le manomissioni ottocentesche con la riduzione dell'arcata d'ingresso e la demolizione o chiusura della scala d'accesso al primo piano. Anche sul fronte orientato a sud-ovest, si evidenziano gli interventi ottocenteschi, per il ridimensionamento delle aperture e la presenza di contrafforti a scarpa e di murature troncate. Ha un aspetto rustico con aperture delimitate da fasce di intonaco come la colombaia ed il sottogronda. Il fronte orientato a sud-est si affaccia sulla valle. Presenta tracce di affreschi sulla parte alta e le aperture triangolari di una colombaia. Da via Chiuro, mediante un secondo portale si accede alla corte inferiore posta a sud- est, con pavimentazione in acciottolato e vasca ottagonale in pietra. Sul lato sud prospettano gli 'stanzini', ovvero un piccolo fabbricato rustico adiacente all'edificio principale. Sul lato ovest il Palazzo delimita questa corte con un portico con volta a botte e scala di collegamento al primo piano, in cui si conserva un antico torchio. Sopra le arcate del portico, corre un lungo ballatoio che si collega all'edificio ubicato sul lato opposto della strada. Dal portico si accede ai vani seminterrati consistenti in due tinaie e una ghiacciaia poste a livelli differenti collegati da scale. L'ingresso principale al Palazzo avviene dalla corte superiore posta ad nord-ovest. Dall'ingresso pavimentato in cotto si accede alla cucina del piano terra, lastricata, in cui si trova un camino in pietra con stemma Guicciardi. Dall'atrio di passa all'anticamera con pavimentazione in pietra e soffitto a cassettoni in legno dipinto. Su questo ambiente si aprono la stüa e una camera oltre a due scale contrapposte, delle quali quella sul lato est porta al piano inferiore e quella sul lato ovest al piano primo. La stüa è rivestita di pannelli in legno decorato. Presenta un notevole portale intagliato ed intarsiato. Vi si trova la stufa probabilmente della seconda metà del XVI secolo. Il pavimento è in assi di legno ed il soffitto presenta riquadri entro cui sono intarsiati stemmi nobiliari, tra cui al centro quello della famiglia Guicciardi con la scritta SUBCUMBAT VIRTUTE FRAUS MDLXXVI [1576]. Adiacente alla stüa è posto un salottino con pavimentazione in legno a spina di pesce e con soffitto dipinto a motivi decorativi. Da qui si passa ai citati 'stanzini'. Mediante lo scalone ottocentesco si accede al piano primo. Vi si trova un salone con tracce di affreschi policromi e soffitto ligneo a cassettoni, con pavimentazione in assi di legno. Nelle camere adiacenti si osservano soffitti a cassettoni con decori policromi. L'anticamera posta ad est immette in altre tre stanze di cui la prima ha solaio a cassettoni in legno dipinto, la seconda presenta affreschi, fregi e campiture a finto marmo e la terza infine conserva, sotto gli scialbi, un fregio affrescato del XVI secolo. Corpo sette-ottocentesco via Chiuro 1 e 3.Scopri di più. Clicca qui

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