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28/06/2017

S. Attilio

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Torre Santa Maria

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TERRITORIO

Torre Santa Maria

Durante l'ultima fase glaciale dell'epoca quaternaria si formò il grande ghiacciaio Malenco che scendeva dalla catena del Bernina. Al finire del periodo glaciale cominciò la ritirata definitiva delle grandi masse gelide che lasciarono laghi, fiumi, torrenti e grossi depositi morenici su cui, progressivamente, si manifestò un notevole inerbamento. La fauna della pianura del Po', sottoposta a grandi battute di caccia da parte degli aborigeni, per fuggire dalle zone di pericolo, avventurandosi sulle montagne (Orobie) e risalendole, raggiunse la Valtellina. Le grandi paludi di fondovalle, alimentate dalle acque della deglaciazione, sospinsero gli animali alla ricerca di pascoli formatisi sulle più antiche morene. La Valmalenco, al suo imbocco, a quel tempo aveva già un habitat idoneo ad ospitare quella fauna. Gli animali vi approdano e con loro, poi, anche i cacciatori (homo alpinus) che si stanzieranno definitivamente in epoca risalente al 3000 a.C. Foto storia Il primo stanziamento umano malenco doveva essere situato nella zona di Cagnoletti (Involto-Cagnoletti-Bressia) e, gradatamente, raggiunse tutta la zona di Torre di Santa Maria, prima parte della valle a coprirsi di vegetazione. La caccia dovette essere l'unico modo di concepire la vita che, probabilmente, si svolse in rifugi rudimentali e, nell'area di Cagnoletti, in capanne su palafitte a causa dei ghiacci ancora molto bassi sul fondovalle. Nulla si sa di quelle tribù alpine in quei tempi remoti e la documentazione storica fornisce come certe notizie al 200 d.C.. Roma, nel progetto di espansione imperiale, sferra l'attacco alle alpi Centrali, elimina ogni resistenza e impone la sua documentazione (15 d.C.), rimandando comunque la sua entrata in Malenco solo nell'anno 250 d.C. Nel 252 d.C. il Console P. Licino Valeriano riconosce l'importanza commerciale e strategica della Valmalenco e progetta la costruzione della strada del Muretto verso il cuore della Rezia, avvalendosi della posta che da Mossini, dove passava la via Valeriana, conduceva a Cagnoletti e poco oltre. La progressiva romanizzazione della Valle consiste nel passaggio graduale verso una forma di vita più evoluta. In Malenco, sulla base delle antiche stazioni umane e di ciò che resta di esse (Cagnoletti–Torre), si vanno con infinita lentezza formando coaguli di umanità lungo la carovaniera del Muretto.Scopri di più. Clicca qui

stemma Torre Santa Maria

Stemma di Torre Santa Maria

TORRE DI S. MARIA, 796m s.l.m. - 935 abitanti

Stemma: d'azzurro alla torre d'argento, merlata alla guelfa, posta su un monte trapezoidale di verde uscente dalla punta e accompagnata in capo da due lettere A M d'oro intrecciate tra loro.

Tratto da "Gli stemmi dei comuni di Valtellina e Valchiavenna" di Marco Foppoli.

santo patrono Torre Santa Maria

Natività B.V. Maria

La Natività della Beata Vergine Maria è una festa liturgica della Chiesa cattolica e della Chiesa ortodossa che ricorda la nascita di Maria e che si celebra l'8 settembre.

Secondo la tradizione tramandata dal Protovangelo di Giacomo, uno dei vangeli apocrifi, Maria è nata da Gioacchino edAnna.

Per la Chiesa ortodossa la nascita di Maria riveste un'importanza particolare ed è computata come una delle 12 feste maggiori.

Nella tradizione cattolica la festa è celebrata in tante località. Nella tradizione agricola il ricordo della nascita di Maria coincide con il termine dell'estate e dei raccolti. Molte chiese hanno come titolo la Natività di Maria.

La festa è nata dapprima in Oriente; è stata introdotta nella chiesa d'Occidente dal papa Sergio I. In particolare la devozione verso la natività di Maria si sviluppò nella diocesi ambrosiana, dove risulta attestata fin dal X secolo. Splendida espressione di questa devozione è lo stesso Duomo di Milano, consacrato da San Carlo Borromeo il 20 ottobre 1572 e dedicato a Maria Nascente (Mariae Nascenti, come appare scritto sulla facciata)