Grosotto, situato in provincia di Sondrio, è un comune italiano di 1.616 abitanti che si trova a 600 metri di altitudine, poco oltre Tirano in direzione di Bormio.
Questo tranquillo paesino offre la possibilità di esplorare la vicina Val Grosina attraverso numerose escursioni e passeggiate, con sentieri che si estendono fino al Dos Cornin e Cima Sasumer in val Piana, le cime più alte del comune.
Grosotto vanta edifici religiosi come la parrocchiale di Sant'Eusebio e il Santuario della Beata Vergine delle Grazie, quest'ultimo iniziato nel 1487. Altri edifici sacri di interesse includono la cappella di San Rocco e l'oratorio del SS. Crocefisso.
Sul territorio si trovano anche strutture difensive della prima guerra mondiale, come la postazione difensiva in loc. Castelin e la cannoniera in loc. Pugien, oltre a architetture medievali nel parco delle Incisioni rupestri di Grosio e Grosotto, come i resti del Castello di S. Faustino di Grosotto.
In termini di architettura civile, spiccano Palazzo Omodei, la casa del capitano Giacomo Robustelli e casa Stoppani, nonché un'antica fontana-lavatoio del 1695. Altri punti di interesse sono il torchio vinario del '700 e il Mulino Osmetti, attivo dal 1868.
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Il nome del paese che compare per la prima volta in un documento del 1080 è ROSETUM. Ebbe come primi abitatori i Liguri, ai quali si sostituirono gli Umbri, gli Etruschi, i Reti e i Celti. In seguito, al tempo dell'imperatore Augusto, tutta la Valtellina venne occupata dagli eserciti romani. Alla caduta dell'impero romano occuparono la valle i Goti, gli Unni, gli Ostrogoti, i Franchi, i Longobardi ed infine i Carolingi, sotto i quali Grosotto " divenne feudo del convento di S.Dionigi in Francia. Ai Carolingi successero gli Ottoni e Grosotto passò sotto il dominio della città di Como. Uno dei primi nuclei dell'abitato fu probabilmente quello che si costituì attorno alla chiesa di S. Martino (nella parte ovest del comune), demolita nel 1597 perché minacciata dalle piene del fiume Adda. Nel 1631 morirono in Grosotto per la peste più di 500 persone. Nel 1639 la Valtellina ritornò sotto il dominio dei Grigioni per poi entrare a far parte nel 1797 della Repubblica Cisalpina, successivamente del Regno Italico e infine dell' Austria (1815- Congresso di Vienna).
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