📅 Friday 6 November 2026
📍 Auditorium Nuove Scuole, Piazzale Cap. Rinaldi – Grosio (SO)
🕒 20:30
🎭 Category: Culture, history and remembrance
The Fortress of Grosio takes place in Grosio on 6 November 2026 and is an evening dedicated to presenting a project focused on restoring, preserving and enhancing the historical heritage of the First World War.
Promoted by the Fronti Dimenticati Association, the initiative brings the historical evidence found across the Grosio area to the forefront, with the aim of keeping those memories alive and highlighting their importance.
A chance to combine historical insight, knowledge of local heritage and community participation—so you can discover the La Fortezza di Grosio project and discuss the value of its preservation.
The evening will be dedicated to the presentation of the Fronti Dimenticati Association and the La Fortezza di Grosio project, through in-depth historical talks and opportunities for discussion with the public.
After greetings from the authorities, the association and its manifesto will be introduced, with contributions from Gianpaolo Angelini, Stefano Morosini and Marco Rodigari, guiding attendees through a journey of learning and reflection on the historical heritage linked to the First World War.
Particular focus will be given to the project itself, which places the restoration and enhancement of the First World War accounts found in Grosio at its centre.
The evening will also include a commemorative moment dedicated to those who died, with musical accompaniment from the choir Le Cime di Redasco.
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Antico e grosso borgo che riveste una grande importanza nel panorama archeologico, artistico e storico della Valtellina. Paese di antiche origini (la zona di Grosio fu abitata in epoca preistorica), dal 1355 fu feudo dei Venosta e nel 1600 ebbe importanti rapporti con Venezia. Paese che diede i natali al più celebre pittore valtellinese: Cipriano Valorsa, valorizzato solo nel 1800, fu definito il Raffaello della Valtellina, e per la sua pittura tipicamente religiosa gli è valsa la qualifica di Pittore Devoto. Questo paese offre ancora intatti quei caratteri di cordialità, solidarietà e tradizioni vive, tanto da costituire uno dei più caratteristici della valle. Inoltre l'amenità dei luoghi, i monumenti, l'ottima cucina locale, sono un buon motivo per fermarsi in visita o per una vacanza estiva. Attività principali sono l'agricoltura e l'artigianato; grazie a un territorio ricco di pascoli e prati, Grosio ha un pregevole patrimonio bovino. Di notevole importanza sono le incisioni rupestri risalenti all'età del bronzo e del ferro, incisioni che insieme ai resti di due importanti castelli (nuovo e vecchio) medioevali, si trovano su un promontorio roccioso tra Grosotto e Grosio, espressione di una concentrazione di millenni di storia locale e della Valtellina intera.Scopri di più. Clicca qui
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