Scargaàmuut

Feste e Sagre

Albosaggia
Fri, 09/10/2026
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Scargaàmuut si svolge ad Albosaggia e Caiolo dal 9 all’11 ottobre 2026 ed è una festa dedicata alle terre alte e agli alpeggiatori.

📅 Data: 9, 10 e 11 ottobre 2026
📍 Luogo: Albosaggia e Caiolo, via Marini
🕒 Orario: venerdì e sabato dalle 19:30; domenica dalle 9:30 alle 18:00
🎭 Categoria: Festa delle tradizioni / enogastronomia / transumanza

Tre giornate che mettono al centro la cultura della montagna, i sapori del territorio e le tradizioni legate all’allevamento e alla vita negli alpeggi. Il programma accompagna il pubblico dalla pizzoccherata del venerdì alla serata musicale del sabato, fino alla grande giornata conclusiva dedicata alla transumanza.

Accanto alla gastronomia trovano spazio animali, gruppi folkloristici, attività per bambini e famiglie, mercatini, dimostrazioni agricole, musica e spettacoli, offrendo un racconto articolato delle tradizioni e delle attività delle terre alte.

Programma

Venerdì 9 ottobre – dalle 19:30
La festa prende il via con La Pizzoccherata, dedicata ai sapori della tradizione. La serata prosegue con musica e ballo liscio insieme ai Bei Matei.

Sabato 10 ottobre – dalle 19:30
Una serata dedicata alla musica degli anni ’70, ’80 e ’90, accompagnata dai sapori della montagna e da una cena tipica. A seguire, serata revival e DJ set.

Domenica 11 ottobre – dalle 9:30 alle 18:00
È la giornata della Grande Festa della Transumanza, con la sfilata degli animali e dei gruppi folkloristici. Il programma comprende pranzo a km 0, agrifood, degustazioni del territorio e degustazione vini.

Per bambini e famiglie sono previste attività come giochi con il fieno, laboratori sulla lavorazione del latte, esperienze con gli animali, giri in carrozza, equitazione, il Paradiso degli asini e animazione.

Durante la giornata sono inoltre in programma gli Scargamuutiadi, olimpiadi agricole, insieme a mercatini dedicati ad agricoltura, artigianato e territorio, live music, balli folkloristici, mostre e spettacoli.

Informazioni utili

Per informazioni e prenotazioni è indicato il numero 392 9289046 e l’indirizzo email info@fondazionealbosaggia.it. Il sito indicato per la manifestazione è scargamuut.it.

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In una delle posizione più suggestive della media Valle, con veduta sulla Valmalenco e le cime dei massicci centrali delle Alpi, Albosaggia (3070 abitanti) è un piccolo ma dinamico comune confinante con il capoluogo provinciale Sondrio.

Insediamento sviluppatosi nei secoli sul conoide alluvionale alla base della Val del Livrio (forse già a partire dal Neolitico), pare che il suo nome significasse anticamente “Monte Santo”.

Nel comune orobico, oltre a molte attività industriali, artigianali, edilizie e commerciali, sopravvivono ancora oggi natura e storiche attività agro-silvo-pastorali.

Oltre ad agriturismi e aziende agricole, potrai contare sulla bellezza della montagna orobica, con i suoi boschi e la sua biodiversità.

Anche nel Comune di Albosaggia si estende infatti il Parco delle Orobie Valtellinesi.

Da segnalare fra le attrattive del Comune sicuramente, innanzitutto, un itinerario fra le varie contrade dell'abitato, che, a partire dal fondovalle, si innalzano progressivamente verso le pendici orobiche.

Per i più montanari molto suggestiva è la risalita della valle del Livrio, perlomeno fino all'abitato di San Salvatore (m 1516), oltre al quale l'itinerario continua e si può accedere a vari rifugi (Rifugio Baita Calchera – m 1830, Rifugio Baita Lago della Casera – m 1950, Rifugio Baita di Sciuch – m 2016,  Rifugio Baita Nova – m 2000, Rifugio Baita Salinù).

Molto suggestivo è anche il Castello Paribelli, di origine medievale (XI-XII secolo – sono ancora visibili affreschi dell'epoca), una dimora signorile rinascimentale convertita ad uso abitativo a partire da quella che era l'antica torre difensiva del Torzone (dall'antico nome del torrente Torchione).

Da non perdere una delle più antiche stüe (stufe) della Valtellina, voluta dalla famiglia Paribelli nel 1581 (famiglia nobiliare di Sondrio che governava Albosaggia all'epoca, da cui il nome odierno della struttura).

Tutti da scoprire sono poi molti itinerari passanti fra contrade storiche, campi, boschi e chiese, come quello “dei Padrusc” o quello detto “Il Risc”, che passa per la località "Crap dei Mainet", dove si presenta uno scenario degno di un film horror: in paese si racconta che un uomo di quel nome (Mainet) lì sia stato brutalmente ucciso secoli addietro (e il suo spirito senza pace sembri aleggiare presso quel crap, ovvero scarpata).

Infine ricordiamo un altro sentiero caratteristico, l'antico sentiero “Val di Frèr”, che come gli altri ti farà passare attraverso muretti a secco delimitanti terreni selvaggi o coltivati dove si possono ammirare betulle, noci, ciliegi, frassini, salici, noccioli, vigneti, coltivazioni di kiwi e di mirtilli giganti.

 

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