Location: Tirano (SO), Cinema Teatro Mignon
Dates: from November 18, 2025, to March 10, 2026
🕘 All shows start at 9.00 PM
The spotlight is back on at the Cinema Teatro Mignon in Tirano with a new theatrical season that promises emotions, laughter, and reflections 🎭
From Tuesday, November 18, 2025, to Tuesday, March 10, 2026, five appointments with very beloved artists from the Italian theatrical and television scene, thanks to the Tirano Teatro 2025–2026 festival promoted by the Comune di Tirano, in collaboration with the manager Melarido Srl.
A journey through memories, generations, and nostalgia with Antonio Provasio, a historic face of the Legnanesi, accompanied by Maicol Trotta and Enrico Dalceri.
A show combining music, theater, and generational dialogue, with live musical accompaniment by Tonino Scala.
A brilliant show by Emanuela Aureli, who brings her irony and ability to transform into dozens of famous characters to the stage. With her, the musician Giandomenico Anellino in a continuous game of impersonations, laughter, and surprises.
One of the best-known works by Luigi Pirandello, brought to the stage by Antonello Avallone and an exceptional company. A modern and intense version that speaks of truth, appearance, and reputation, with a sharp and highly relevant tone.
A unique musical show with Mauro Repetto, co-founder of 883. An autobiographical tale in a theatrical key filled with successes, memories, videos, songs, and 3D projections that engage with artificial intelligence and the audience. A tribute to the '90s with a look at the present.
National premiere of the comedy by Jordi Galceràn, starring Enzo Iacchetti and Carlotta Proietti. Political satire and guaranteed laughter in a grotesque and engaging story that plays with the absurd, current events, and emotions.
– Single entrance: 20 €
– Under 25: 9 €
– Subscription for 5 shows: 80 €
🛒 Online tickets:
www.melarido.store – www.ticketone.it
📍 Ticket sales at the theater:
– Friday, October 24: 15.00–18.00
– Saturday, October 25: 09.00–12.00
📞 Info: 349 8453969 – 📧 biglietteria@melarido.it
📚 Or at the Biblioteca Civica Arcari: 0342 702572
🌐 www.melarido.it
Tirano
Come vuole la (più probabile) etimologia del nome (inter amnes, ovvero “tra i fiumi”) la terza cittadina per abitanti della provincia di Sondrio sorge alla confluenza fra l'Adda e il Poschiavino, torrente omonimo della quasi interamente svizzera val Poschiavina.
Centro di importanza storica (e storico-militare in particolare), in quanto punto di congiunzione fra la Valtellina, i Grigioni, l'Alta Valle e l'accesso alle valli orobiche, è senz'altro abitato ricco di cultura e tradizioni.
Per la sua importanza di crocevia fu infatti al centro degli interessi di diversi stati europei nel corso dell'età moderna, mentre oggi a farla brillare sono le sue due principali attrattive: il Santuario della Madonna di Tirano e il capolinea di quell'unicum che è il “Trenino Rosso del Bernina”, che collega la cittadina valtellinese a Sankt Moritz.
Oltre al già citato Santuario della Madonna di Tirano, monumento religioso più importante della Provincia di Sondrio, originatosi dall'apparizione il 29 settembre 1504 della Vergine, sono molte altre le attrattive artistiche e culturali della città.
Innazitutto il borgo storico, circondato dalle mura volute da Ludovico il Moro, Duca di Milano, in funzione di protezione anti-grigionese, così come il “Castellaccio” (su progetto di Leonardo da Vinci che visitò l'abitato); poi le storiche porte della città, la porta Milanese, la porta Poschiavina e la porta Bormina.
Troppi poi da descriverti sono i palazzi e le residenze patrizie della città, i Palazzi Salis, Visconti-Venosta, Torelli, Merizzi, Andres, Parravicini, Buttafava, Pievani, Marinoni... residenze splendide a testimonianza di un grande passato di città a cui si sono interessate le corti di mezza Europa per il valore strategico e la conseguente attrattiva: Tirano era infatti sia porta di accesso alla parte germanica del Sacro Romano Impero (e la Confederazione Elvetica ovviamente), il Ducato di Milano ma anche la Serenissima Repubblica di Venezia tramite la vicina Valle Camonica.
Sempre per queste ragioni era anche punto di passaggio (e di sosta in virtù del Santuario mariano) di pellegrini, come testimonia anche lo splendido Xenodochio di Santa Perpetua, risalente all'XI secolo, che domina la città sul versante retico, circondato dalle vigne, nel pieno rispetto della tradizione della media Valtellina.
Tirano è stata anche soprannominata la “Merano” della Vatellina per i suoi ampi e numerosi spazi verdi.
Il Viale Italia, lungo e alberato ti accoglie nella cittadina se provieni da Sondrio, transiti sul "Campone" se invece arrivi da Bormio.
Numerose sono le attività commerciali di Tirano come ristoranti e strutture ricettive pronte ad accogliere turisti proveninenti da ogni parte del mondo.
Il comune e l'Ufficio turistico organizzano numerosi eventi per rendere viva Tirano, famoso crocevia tra Italia e Svizzera.
Ricordiamo il Sentiero del Contabbando e della Memoria, nelle zone di Roncaiola e Baruffini con la pericolosa Passerella che dal confine italo-svizzero porta alla frazione di Roncaiola.
Il contrabbando fino a buona parte degli anni sessanta del secolo scorso, fu attività molto praticata dalla gente del posto
Ma non posso non richiamarti una volta di più che è punto di partenza di uno dei più suggestivi e arditi viaggi in treno che ti possa capitare di fare: allora tutti in carrozza a bordo del celeberrimo Trenino Rosso che ti condurrà nel cuore delle Alpi!
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