📅 Date: Saturday 3rd and Sunday 4th October
📍 Place: historic center of Chiavenna
🕒 Time: Saturday from 10:00 a.m. to 6:00 p.m.; Sunday tastings from 10:00 a.m. to 4:00 p.m., with activities throughout the day
🎭 Category: food and wine, local products, and music
Not only Brisaola and Dì de la Brisaola take place in Chiavenna on Saturday 3rd and Sunday 4th October, and are two days dedicated to local productions, Valchiavenna’s artisanal brisaola, and exploring the historic center.
The weekend offers a route through the city’s flavors, producers, and places. On Saturday, the focus expands to farming companies and their products, while on Sunday the star becomes Valchiavenna’s artisanal brisaola, with tastings and opportunities to buy. Music, photographic exhibitions, and activities for kids round out the program.
From 10:00 a.m. to 6:00 p.m., in the courtyards of the historic center, visitors will be able to meet the participating farms, learn about them, taste, and purchase their products.
The day will be accompanied by music from the Pedesina Jazz Band. From 6:00 p.m., the event continues in the bars and venues of the historic center with L'Aperitivo de la Brisaola, accompanied by music from the Guggen Band.
Sunday is dedicated to the tasting and sale of Valchiavenna’s artisanal brisaola. Throughout the day, it will be possible to taste and buy the brisaola, with music from the Guggen Band.
To take part in the tastings, you need to purchase a 5-euro carnet, available at the ticket points from 10:00 a.m. to 4:00 p.m., valid for 10 tasting points.
From 6:00 p.m. to 10:00 p.m., in piazza Crollalanza, there will also be After Brisaola, with a DJ set by Davide Bergna in collaboration with Dolzino Dal Pipa.
During both days, it will be possible to visit the photographic exhibition dedicated to the history of the firefighters of Chiavenna, set up at the Firefighters Gallery with free entry, and the Cinemascope photographic exhibition, curated by Vincenzo Martegani, at Palazzo Pestalozzi.
On Sunday, along viale Matteotti, there will also be a route featuring products from the farming companies.
For the little ones, at the Museo Galleria Storica Civica Pompieri Valchiavenna, games and entertainment for the whole day are announced, including face painting, inflatables, a treasure hunt, climbing the firefighters’ ladder, and the Trenino Galaxy Express.
Saturday 3rd October: appointments in the historic center from 10:00 a.m. to 6:00 p.m., followed by the evening aperitif in the venues.
Sunday 4th October: carnet for brisaola tastings at a cost of 5 euros, available at the ticket points from 10:00 a.m. to 4:00 p.m. and valid for 10 tastings.
Se vuoi scoprire di più su questa zona, qui trovi altri spunti utili.
Chiavenna è antica cittadina e principale centro abitato dell'omonima valle, proprio dove questa si separa nella Val di San Giacomo (verso il passo dello Spluga) e nella Val Bregaglia (verso il Passo del Maloja), entrambe riversantesi poi in territorio svizzero.
Chiavenna è una città ricca di storia e principalmente conosciuta per i “Crotti”, ovvero cantine naturali createsi da anfratti nelle rocce entro cui naturalmente spira il cosidetto “Sorèl” (nel dialetto locale), ovvero una corrente d'aria che mantiene la temperatura costante nel corso dell'anno- fattore davvero ottimo per la stagionatura del tipico insaccato locale – la “Brìsaola” e per l'invecchiamento dei vini.
Prodotti che per l'appunto divengono protagonisti, dal 1956, della Sagra dei Crotti, partecipatissimo appuntamento con il gusto e la tradizione che si tiene ogni anno a settembre.
Insediamento etrusco e poi romano, il borgo era uno delle vie di congiunzione fra territorio italiano e Europa centrale privilegiate, in quanto più di agevole percorrimento, come testimoniano anche i numerosi xenodochi (ospizi per pellegrini) presenti nel corso delle tutt'oggi esistenti vie dello Spluga e Bregaglia.
Il centro storico cittadino è imperdibile, vario e animato da storia e tradizioni, in primis quelle appunto eno-gastronomiche, con prodotti tipici d'eccellenza come Brìsaola, Violino di Capra (presidio Slow Food), pizzoccheri bianchi, torta Fioretto, biscottini di Prosto.
Notevoli sono la collegiata di S. Lorenzo (XI-XVIII sec.) con il fonte battesimale (1156), il museo del Tesoro con la preziosa copertina di evangeliario chiamata “Pace” (XI-XII sec.), il palazzo dei conti Balbiani (XV sec.) - detto anche “Il Castello” -, i palazzi Salis (XVIII sec.), Pestalozzi e Pretorio (XVI sec.), la cava romana di pietra ollare “Caurga” (la pietra ollare è un'altra eccellenza locale, un materiale unico con il quale vengono ancora oggi realizzati manufatti artigianali esteticamente e funzionalmente di notevole valore); il mulino di Bottonera (XIX sec.) che diede inizio a una tradizione che perdura anche nei nostri giorni, il museo archeologico e giardino botanico “Paradiso” e la “Cort di Asen” (“Corte degli Asini” ).
Non perderti poi le centrali Vie Dolzino e la Contrada Molinanca, affascinante zona ricca di botteghe e negozi la prima e di memoria artigiana la seconda; Pratogiano e i suoi platani secolari, lo spettacolo del fiume Mera e delle case su di esso affacciate.
Non dimenticare infine il Parco delle “Marmitte dei Giganti”, che sono spettacolari cavità nella roccia dovute a fenomeni di erosione della pietra dovuti all’azione meccanica di massi granitici mossi durante lo scioglimento dei ghiacci.
Oltre ad essere una "Città Slow", Chiavenna è stata insignita della (unico caso in Provincia di Sondrio) “Bandiera arancione” del Touring club italiano.
Per saperne di più visita il sito del Comune di Chiavenna
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