Mi manchi

Culture, Benessere e tempo libero

Morbegno
Tue, 24/11/2026
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📅 Date: from 27 October to 23 February, every fourth Tuesday of the month
📍 Location: Morbegno
🕒 Time: 20:30
🎭 Category: Wellbeing and personal support

Mi manchi takes place in Morbegno from 27 October to 23 February and is a five-session course dedicated to listening, sharing, and looking after yourself after a loss.

The course provides a space for anyone going through bereavement. The sessions are led by Francesca Dalle Grave, a facilitator for bereavement processing groups, and are organised in collaboration with Navicella ODV.

Useful information

  • When: from 27 October to 23 February, every fourth Tuesday of the month, at 20:30
  • Where: Morbegno
  • Led by: Francesca Dalle Grave, facilitator of bereavement processing groups
  • Contacts: to find out more about the course and get information, Tel/WhatsApp 338 9239346
  • In collaboration with: Navicella ODV, via C. Cotta 1, Morbegno

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Morbegno (262 m s.l.m. - 12321 abitanti) è la più popolosa cittadina della bassa Valtellina, poco oltre le sue "porte", sita appunto nel crocevia fra la valle dell'Adda, il territorio del lago di Lecco e la bergamasca tramite la Valle del Bitto di Albaredo e il passo S. Marco.

Adagiata sul conoide del torrente Bitto, che dà il nome al celebre formaggio alpino (Presidio Slow food – ad esso è dedicata anche l'annuale Mostra del Bitto), si estende fino alle opposte propaggini retiche della "costiera dei Cech".

Il fiume Adda divide la città dalle frazioni di Campovico, Paniga e Desco. La strategica posizione del (già fiorente) borgo medievale favorì nei secoli la vocazione commerciale in convergenza con quella viti-vinicola: caratteristiche e diffuse in tutto il centro storico sono infatti le cantine "a volta" tipiche della città (in cui si tiene ogni anno la manifestazione di degustazione vinicola "Morbegno in cantina").

Il piccolo borgo, risalente all'Alto medioevo (sorto intorno al già citato torrente Bitto, che si incunea nella gola detta "Seriole"), si è esteso soprattutto nel corso del novecento a ovest fino a conurbarsi con il limitrofo comune di Cosio Valtellino e a est analogamente con quello di Talamona (zona industriale).

Carico di storia e arte fatta di suggestivi scorci di antiche magioni, da visitare sono senz'altro lo storico Palazzo Malacrida (definito "il più bel palazzo veneziano fuori da Venezia"), sito in pieno centro e impreziosito da opere pittoriche di Giovan Pietro Romegialli (nativo proprio di Morbegno), Giuseppe Coduri e Cesare Ligari (fra i massimi artisti del settecento lombardo). Unica poi è la Collegiata di San Giovanni Battista (che conserva un reliquario della Sacra Spina di Gesù), capolavoro del barocco lombardo (XVII-XVIII secolo), anch'essa arricchiata al suo interno da significativi cicli pittorici settecenteschi.

Sempre a Morbegno è infine il più antico ponte sull'Adda della zona, il suggestivo Ponte di Ganda, costruito fra quattrocento e cinquecento, distrutto dalle piene del fiume nel settecento e poi ricostruito fra il 1775 e il 1778.

Morbegno nel 1967 viene insignitadel titolo di “città” grazie al ruolo di grande prestigio assunto dal morbegnese Ezio Vanoni, ministro economico in diversi governi del Dopoguerra.

Per saperne di più visita il sito del Comune di Morbegno

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