📅 Date: from 1st to 21st October 2026
📍 Place: Lokalino, via Strada Comunale di Campagna 2, Morbegno
🕒 Time: sessions start at 15:30, lasting 2 hours
🎭 Category: Workshops / Street art and music
Street Art and Rap takes place in Morbegno from 1st to 21st October 2026 and is a workshop route focused on rap music and street art for girls and boys aged 12 to 16.
The initiative offers two guided routes led by professionals, where you can experiment with different creative styles, working with rhymes, lyrics and images. The rap and street art workshops are independent: you can either choose just one route or take part in both.
The Rap with Tusco workshop kicks off on Thursday 1st October at 15:30 and continues with sessions on the 8th and 21st October. The Street Art workshop, on the other hand, starts on Friday 2nd October at 15:30, with the next dates on the 7th and 21st October.
For the music and rap part, Tusco is involved, while the street art workshop is run by the Associazione Falsxxi. The route also includes staff from the Associazione Il Gabbiano. The programme also includes a final event.
The workshops take place at Lokalino in Morbegno, via Strada Comunale di Campagna 2. Participation is free, and it’s aimed at girls and boys aged 12 to 16. The poster states that the deadline for signing up is 25th September.
For information: Stefi, +39 345 254 0267 or spazio.controverso@gabbianoodv.it.
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Morbegno (262 m s.l.m. - 12321 abitanti) è la più popolosa cittadina della bassa Valtellina, poco oltre le sue "porte", sita appunto nel crocevia fra la valle dell'Adda, il territorio del lago di Lecco e la bergamasca tramite la Valle del Bitto di Albaredo e il passo S. Marco.
Adagiata sul conoide del torrente Bitto, che dà il nome al celebre formaggio alpino (Presidio Slow food – ad esso è dedicata anche l'annuale Mostra del Bitto), si estende fino alle opposte propaggini retiche della "costiera dei Cech".
Il fiume Adda divide la città dalle frazioni di Campovico, Paniga e Desco. La strategica posizione del (già fiorente) borgo medievale favorì nei secoli la vocazione commerciale in convergenza con quella viti-vinicola: caratteristiche e diffuse in tutto il centro storico sono infatti le cantine "a volta" tipiche della città (in cui si tiene ogni anno la manifestazione di degustazione vinicola "Morbegno in cantina").
Il piccolo borgo, risalente all'Alto medioevo (sorto intorno al già citato torrente Bitto, che si incunea nella gola detta "Seriole"), si è esteso soprattutto nel corso del novecento a ovest fino a conurbarsi con il limitrofo comune di Cosio Valtellino e a est analogamente con quello di Talamona (zona industriale).
Carico di storia e arte fatta di suggestivi scorci di antiche magioni, da visitare sono senz'altro lo storico Palazzo Malacrida (definito "il più bel palazzo veneziano fuori da Venezia"), sito in pieno centro e impreziosito da opere pittoriche di Giovan Pietro Romegialli (nativo proprio di Morbegno), Giuseppe Coduri e Cesare Ligari (fra i massimi artisti del settecento lombardo). Unica poi è la Collegiata di San Giovanni Battista (che conserva un reliquario della Sacra Spina di Gesù), capolavoro del barocco lombardo (XVII-XVIII secolo), anch'essa arricchiata al suo interno da significativi cicli pittorici settecenteschi.
Sempre a Morbegno è infine il più antico ponte sull'Adda della zona, il suggestivo Ponte di Ganda, costruito fra quattrocento e cinquecento, distrutto dalle piene del fiume nel settecento e poi ricostruito fra il 1775 e il 1778.
Morbegno nel 1967 viene insignitadel titolo di “città” grazie al ruolo di grande prestigio assunto dal morbegnese Ezio Vanoni, ministro economico in diversi governi del Dopoguerra.
Per saperne di più visita il sito del Comune di Morbegno
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