21 marzo 1848
Nelle giornate del 21 e 22 marzo riprende anche a Sondrio l'insurrezione: si forma la guardia civica e il regio delegato del Governo austriaco è costretto a cedere i poteri al podestà di Sondrio Giovanni Battista Botterini De Pelosi; poi ci sarà la resa del presidio militare. A Morbegno vengono disarmati il presidio e la gendarmeria e, dopo uno scontro con la guardia di finanza al ponte del Bitto, il pretore Luigi Bellati, che aveva preso l'iniziativa il 20, rimuove dal suo ufficio gli stemmi del Lombardo-Veneto ed espone la bandiera italiana. Governo provvisorio anche a Tirano dove il 21 marzo Giuseppe Guicciardi, al comando della guardia civica si scontra con la guardia di finanza che rifiuta di arrendersi. Da Bormio, dove si era costituita una commissione di pubblica sicurezza, viene subito inviata una pattuglia a presidiare lo Stelvio.
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