Il castello di Teglio: la torre de li Beli Miri

gio, 05/11/2026 - blog

Che cosa c’era sul colle sopra Teglio? Sul Dos del Castel, oggi coperto da una pineta a sud del paese, sorgeva il castello medievale di Teglio, di cui restano in piedi la Torre de li Beli Miri e la chiesa di Santo Stefano.

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Il resto sta tornando alla luce con gli scavi dell’Università degli Studi di Bergamo, iniziati nel 2022. Sull’età della torre le fonti non concordano, e per questo la chiamiamo semplicemente medievale. Camminare tra i pini sembra una passeggiata in un bosco, ma sotto ci sono cinquecento anni di storia in attesa di essere letti.

Dov’è il castello di Teglio e cosa ne resta?

Sul Dos del Castel, il colle che domina la valle dell’Adda, poco a sud di Teglio. Nel Medioevo ospitava un castello che faceva parte di una castellanza soggetta agli arcivescovi di Milano.

Delle sue strutture restano in piedi due edifici: la Torre de li Beli Miri, simbolo di Teglio, e la chiesa di Santo Stefano. Sono le uniche medievali ancora in elevato, cioè con i muri che escono da terra.

Da quando è stata costruita la Torre de li Beli Miri?

La data esatta non si conosce. La scheda regionale la riporta all’XI secolo, mentre l’elenco dei castelli la colloca nel XIII.

Tra il 1900 e il 1906 la torre è stata restaurata, e il suo aspetto di oggi deriva anche da quegli interventi.

Da dove viene il nome Torre de li Beli Miri?

Il nome si spiega con la vista panoramica che si gode dalla torre sulla valle sottostante.

Nel 2020 era stata proposta la dicitura “torre del castello”, ma è rimasta una proposta e non è mai diventata ufficiale.

Che fine ha fatto il castello?

Il castello era già diroccato nel 1534. Il 4 agosto di quell’anno l’arcivescovo Ippolito d’Este lo cedette ad Azzo II Besta e ad Andrea Guicciardi, e nell’atto è descritto in rovina.

Nei primi decenni del Cinquecento la Valtellina passò sotto i Grigioni, che smantellarono diversi castelli del territorio. Le date vanno dal 1512 al 1526, e per Teglio quella esatta è ancora da verificare.

Cosa hanno trovato gli archeologi sul Dos del Castel?

Circa 25.000 reperti, secondo una stima approssimativa, e nella maggior parte sono frammenti, non oggetti interi. Gli scavi dell’Università degli Studi di Bergamo sono partiti nel 2021 con le indagini preliminari, e dal 2022 si scava sul serio, sotto la direzione di Federico Zoni.

Nel 2024 è toccato a Santo Stefano, nel 2025 al settore funerario, e la quinta campagna si è svolta dal 24 agosto al 12 settembre 2026.

Tra i reperti ci sono punte di freccia e di balestra, cotte di maglia e pezzi di armatura, chiavi, coltelli, ceramiche, pietra ollare, monete di Milano, Pavia, Firenze e Merano, resti di vitello, uno scacciapensieri databile al Duecento e cinque o sei dadi, secondo quanto riferito dal direttore degli scavi. Accanto a Santo Stefano sono state trovate anche delle tombe, con una fibula a disco decorata con un agnello e una croce.

Cosa raccontano i reperti sulla vita nel castello?

I reperti raccontano soprattutto la vita di tutti i giorni: armi e armature, chiavi, coltelli, ceramiche, resti di cibo, monete arrivate da città lontane. Lo scacciapensieri e i dadi sono gli oggetti che rimandano al tempo libero.

Dove si vede com’era il castello?

Nella chiesa di San Lorenzo, a Teglio. C’è un affresco del 1528 di Fermo Stella che raffigura il colle con il castello e la torre.

È l’immagine più vicina a come doveva apparire poco prima di finire in rovina.

Ristorante Al Castello: cucina valtellinese a Teglio

Finita la visita, ci siamo seduti a tavola da Al Castello, a Teglio, a due passi da Palazzo Besta.

Il Ristorante Al Castello è partner di questo episodio. Lo hanno aperto nel 1992 Claudio e Patrizia, e oggi la gestione è ancora di famiglia: in squadra c’è anche la figlia Silvia, insieme ad alcuni collaboratori. I posti sono 80 coperti, tra sala interna e veranda.

La cucina è quella tipica valtellinese, e la sera si aggiunge la pizza cotta nel forno a legna. 
A Teglio si parla di pizzoccheri, e qui li fanno a mano ogni giorno, seguendo la ricetta dell’Accademia del Pizzocchero di Teglio, di cui il ristorante è socio fondatore. 
Anche tutta la pasta del menù e i dolci sono fatti in casa. Nel reel assaggiamo gli sciatt, i pizzoccheri, le tagliatelle al ragù di selvaggina e una favolosa taglaita ai funghi porcini, con la veranda che guarda Palazzo Besta.

📍 Via Carlo Besta 10, 23036 Teglio (SO)
📞 0342 780305
🌐 [sito del ristorante, con link]
Facebook: [nome della pagina, senza link]

Domande frequenti

Il castello di Teglio esiste ancora?
Restano la Torre de li Beli Miri e la chiesa di Santo Stefano, le due strutture medievali ancora in piedi. Il resto è sotto terra ed è oggetto degli scavi.

Dov’è il Dos del Castel?
A sud di Teglio, sopra la valle dell’Adda. Oggi è coperto da una pineta.

Chi sta scavando sul Dos del Castel?
L’Università degli Studi di Bergamo, con la direzione di Federico Zoni. Le indagini sono iniziate nel 2021 e lo scavo vero e proprio nel 2022.

Quanti reperti sono stati trovati?
Circa 25.000, secondo una stima approssimativa, e per la maggior parte sono frammenti.

Quando è stato abbandonato il castello?
Nel 1534 risultava già diroccato, quando l’arcivescovo Ippolito d’Este lo cedette ad Azzo II Besta e ad Andrea Guicciardi.

Dove si vede com’era il castello?
Nell’affresco del 1528 di Fermo Stella, nella chiesa di San Lorenzo a Teglio.

Lo raccontiamo anche in video

Il castello di Teglio è protagonista del [16]° episodio  di Tra Radici e Segreti, la serie video che vede la collaborazione tra Calendario Valtellinese e Waltella Vibes.

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Le fonti di questa storia

  1. Università degli Studi di Bergamo, campagne di scavo sul Dos del Castel di Teglio, direzione Federico Zoni.
  2. Zoni F., Bona, 2024, contributo sugli scavi al castello di Teglio.
  3. Lombardia Beni Culturali, scheda della Torre de li Beli Miri di Teglio.
  4. Soprintendenza, comunicazioni sugli scavi del Dos del Castel.
  5. Intorno Tirano e La Provincia di Sondrio, articoli sugli scavi e sui reperti. 

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