Attività di esplorazione e azioni di divulgazione in un'estate che vedrà ancora la Val d'Ambria protagonista, con i ritrovamenti risalenti a oltre 250 milioni di anni fa.
Con l'arrivo della bella stagione, per il terzo anno consecutivo, è ripreso il lavoro dei paleontologi dell'Università di Pavia, finanziato dal Parco delle Orobie Valtellinesi. Contemporaneamente, per tutto il mese di agosto, alla Porta del Parco di Albaredo per San Marco, si potrà visitare la mostra degli importanti ritrovamenti presentati in diversi convegni internazionali, che hanno consacrato la valle sopra Piateda come uno dei principali siti paleontologici del mondo per le orme risalenti al Permiano, l'ultimo periodo dell'era Paleozoica.
Un patrimonio che il Parco invita tutti a scoprire guardando i video delle due serate dedicate alle peculiarità geologiche e morfologiche, disponibili sul canale YouTube, oppure di persona, nell'esposizione "Val d'Ambria: tracce di vita preistorica", che verrà inaugurata sabato 1° agosto, alle ore 10.30, e che segue quelle allestite nell'ambito della trentanovesima edizione di Sondrio Festival, la Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi, e a Piateda, la primavera scorsa.
«Le scoperte della Val d’Ambria sono un gioiello nascosto dell’enorme patrimonio naturalistico del nostro Parco che merita di essere divulgato e valorizzato affinché sia conosciuto da un pubblico sempre più ampio, in particolare dai valtellinesi - sottolinea il presidente Marco Ioli -. È un impegno che come Parco ci siamo assunti e che rinnoviamo promuovendo iniziative in collaborazione con i Comuni. Dopo Piateda è la volta di Albaredo per San Marco: il periodo estivo, con la presenza di numerosi turisti in valle, consentirà la fruizione di giovani e famiglie. Sapere che in pochissimi posti al mondo si può trovare questo genere di reperti è motivo di grande orgoglio per il Parco e vorremmo che lo fosse per tutta la provincia. L'invito che rivolgiamo è quindi di conoscere lo straordinario patrimonio della Val d'Ambria: questa mostra è l'occasione migliore».
«È per me motivo di grande soddisfazione accogliere e ospitare nell’Ecomuseo della Valle del Bitto di Albaredo questa importante mostra paleontologica, un'iniziativa di grande valore culturale e divulgativo che saprà certamente suscitare l'interesse sia dei più giovani sia degli adulti - afferma l'assessore alla Cultura del Comune di Albaredo per San Marco Antonella Furlini -. Il mondo remoto della paleontologia, con le sue testimonianze di vita risalenti a centinaia di milioni di anni fa, esercita da sempre un grande fascino. Attraverso questa esposizione avremo l'opportunità di avvicinarci a un patrimonio straordinario che racconta la storia del nostro territorio e ci permette di comprendere meglio le nostre origini e l'evoluzione della vita sulla Terra. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento all'Ente Parco delle Orobie Valtellinesi per averci offerto questa opportunità e per il costante impegno nella promozione e nella valorizzazione del nostro patrimonio ambientale, storico e scientifico».
La mostra "Val d'Ambria: tracce di vita preistorica" sarà aperta fino al 22 agosto, da martedì a domenica, dalle ore 9.30 alle ore 17.30, con orario continuato. L'ingresso è libero.
L’esposizione è stata allestita dal Parco delle Orobie Valtellinesi in collaborazione con Edison e resta a disposizione di altre Amministrazioni pubbliche che ne facciano richiesta al Parco per organizzare iniziative analoghe sul loro territorio.
Il Parco delle Orobie Valtellinesi, istituito nel 1989, è un Parco Regionale a indirizzo montano e forestale, che tutela e valorizza il selvaggio versante settentrionale delle Alpi Orobie. L’ente si impegna attivamente per la conservazione della biodiversità e la promozione culturale delle comunità residenti, attraverso progetti di ricerca, educazione e divulgazione.