Ponte di Sasso: il ponte senza fiume di Villa di Tirano

gio, 22/10/2026 - blog

Cosa ci fa un ponte in mezzo a un prato a Villa di Tirano? Il Ponte di Sasso attraversava l’Adda e collegava Villa a Stazzona. Il 27 agosto 1817 una piena allagò il fondovalle e il fiume si scavò un nuovo letto, lasciando il ponte all’asciutto. Lo chiamano anche Ponte Romano, ma l’origine romana non è dimostrata: il ponte è documentato dalla fine del Quattrocento e nessuno sa dire quando sia stato costruito.

Siamo andati a Villa di Tirano, davanti al ponte, a farci la domanda che si fa chiunque lo veda: cosa ci fa un ponte così grande in mezzo a un prato? La risposta è una storia di fiume. E finisce a tavola.

Dov’è il Ponte di Sasso e com’è fatto?

Il Ponte di Sasso (in dialetto Punt da Sass) si trova nella piana di Villa di Tirano, vicino alla ferrovia e alla SS38. È lungo circa 28 metri, ha due arcate di circa 12 metri e una pila centrale con speroni quasi triangolari. Il fiume attuale è a circa 400 metri.

Il ponte non nacque sopra un prato. Il paesaggio che vediamo è diverso da quello per cui fu costruito. Per questo è censito come geosito: testimonia i cambiamenti del fondovalle.

Il Ponte di Sasso è davvero romano?

Lo chiamano anche Ponte Romano. Ma l’origine romana non è dimostrata, e il Comune e gli studiosi riferiscono che gli storici hanno respinto quell’attribuzione.

Quello che si può dire è questo: la prima conferma del ponte è della fine del Quattrocento, e i capitoli del 1495 danno agli amministratori competenze sui lavori dell’Adda, sul ponte e sulle strade. Poi compare nei documenti del 1614 e del 1659. Quando sia stato costruito davvero, nessuno lo sa. (Esiste anche un riferimento a un ponte a Villa alla fine del Duecento, ma non si sa se sia questo.)

Cinque lapidi con date seicentesche e sigle ricordano lavori del 1683 e 1684. Due sigle, VA e SA, vengono lette come Villa e Stazzona. Sono lavori, non la data di fondazione. E l’aspetto di oggi comprende restauri: l’ultimo intervento conservativo è stato completato nel 2000.

Cosa c’entra Stazzona con i Romani?

Il ponte collegava Villa di Tirano a Stazzona, una sua frazione sull’altro versante della valle. Per il nome Stazzona, il documento comunale propone una derivazione dal latino statio, cioè luogo di sosta, forse legato agli antichi percorsi romani. Anche la Treccani registra “stazzone” come antica variante di “stazione”.

È un’ipotesi linguistica, non una prova. Non dimostra che a Stazzona ci fosse una stazione di posta, e la presenza romana nella zona non data il ponte.

Dov’è finita l’Adda? La piena del 1817

Il 27 agosto 1817, durante una piena, l’Adda uscì dal vecchio corso, allagò il fondovalle e si scavò un nuovo letto, lontano dal ponte. Il ponte rimase all’asciutto. Non fu distrutto: fu il fiume a spostarsi.

Per rimettere in collegamento le due sponde serviva un nuovo attraversamento. Secondo la ricostruzione di Paesi di Valtellina, che cita Garbellini, il progetto è di Luigi Lambertenghi del 1819, il cantiere del 1822 con il contributo di Carlo Donegani, la conclusione del 1824. Il vecchio ponte rimase come testimonianza del corso precedente.

Le immagini con l’acqua sotto le arcate, nel nostro video, sono una ricostruzione illustrativa creata con l’AI.

Cos’è l’home restaurant Il Comò della Civetta?

Dopo il ponte ci siamo fermati a Stazzona, da Silvia. Il Comò della Civetta è un home restaurant: per Silvia è la sua casa e la sua cucina, più che un ristorante come lo intendiamo di solito. Si cena a casa sua, solo su prenotazione, con menù fisso e prezzo fisso. Lei parla di un “turismo emozionale”, dove le persone non sono semplici clienti ma ospiti.

Nel nostro articolo sulla prima serata all’home restaurant avevamo raccontato come funziona. Silvia illustra il menù e chiede in anticipo allergie, gusti e intolleranze. La spesa si fa il giorno stesso, il cibo è preparato al momento, una parte delle verdure viene dal suo orto e i piatti non sono precotti. Quella sera il menù comprendeva crostoni, insalata d’orzo, straccetti di pollo al curry e frittelle di mele. Per un’ospite intollerante al lattosio, Silvia ha preparato degli sciatt dolci.

Al nostro arrivo ci ha accolti sulla porta e ci ha fatto vedere le preparazioni. Vicino alla cucina c’è anche un’altra attività: il sito propone appartamenti turistici e esperienze da regalare.

Come funzionano le cooking class di Silvia?

Le cooking class si fanno a casa di Silvia: una lezione di cucina tradizionale valtellinese, seguita dalla cena. Secondo il sito si impara a impastare i pizzoccheri e gli sciatt e altri piatti della tradizione. Il corso copre anche il taglio del formaggio, il grado di cottura del burro, le quantità e alcuni “piccoli segreti” delle ricette.

Le ricette tra cui scegliere sono pizzoccheri, chisciöi, pasta fresca e ravioli. Il chisciöi, in particolare, è un piatto tipico della zona di Tirano, fatto con una pastella a base di formaggi.

A fine corso, come avevamo raccontato, si riceve un attestato di “pizzoccheratore”.

Dove si trova Il Comò della Civetta?

📍 Via Piazza 7, Stazzona, Villa di Tirano (SO)
📞 +39 379 104 9040 (anche WhatsApp)
✉️ info@ilcomodellacivetta.it
🌐 ilcomodellacivetta.it
Instagram: @ilcomodellacivetta
Facebook: Il Comò della Civetta

Per prenotare la cena o un corso si può usare il modulo “Contattaci” del sito, telefonare o scrivere. Il sito indica che in casa ci sono due gatti e che allergie e intolleranze vanno segnalate prima.

Domande frequenti

Dove si trova il Ponte di Sasso?
Nella piana di Villa di Tirano, in Valtellina, vicino alla ferrovia e alla SS38.

Il Ponte di Sasso è un ponte romano?
Lo chiamano così, ma l’origine romana non è dimostrata. Il ponte è documentato dalla fine del Quattrocento.

Quando è stato costruito il Ponte di Sasso?
Nessuno lo sa. Una data di costruzione certa non c’è: ci sono attestazioni, non una fondazione.

Cosa ci fa un ponte in mezzo a un prato?
Un tempo qui scorreva l’Adda. Dopo la piena del 27 agosto 1817 il fiume si scavò un nuovo letto e il ponte rimase all’asciutto.

Che cos’è un home restaurant?
Un locale in una casa privata, dove si mangia come ospiti. Al Comò della Civetta si cena solo su prenotazione, con menù e prezzo fissi.

Dove si può fare una cooking class vicino al Ponte di Sasso?
Da Silvia, al Comò della Civetta, a Stazzona. Il corso dura 2 ore, più la cena, ed è per almeno 2 persone.

Quanto costa la cooking class al Comò della Civetta?
Secondo il sito, 55 euro a persona, con cena compresa.

Lo raccontiamo anche in video

Il Ponte di Sasso è protagonista del 14° episodio di Tra Radici e Segreti, la serie video che vede la collaborazione tra Calendario Valtellinese e Waltella Vibes.

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Fonti: 

  1. Comune di Villa di Tirano, Il Punt da Sass. Data del 1817, attestazione quattrocentesca, restauro del 2000.
  2. Regione Lombardia e IREALP, I geositi della Provincia di Sondrio (2008), scheda 31. Misure e materiali del ponte, menzioni del 1495, 1614 e 1659.
  3. Enrico Cameron, Le escursioni geologiche della Scuola Alpina di Morbegno (2025). DOI 10.5281/zenodo.14598491.
  4. Saveria Masa, Il ponte solitario nel bizzarro corso dell’Adda (2014), Distretto Culturale della Valtellina. Lapidi e lavori del 1683-1684.
  5. Comune di Villa di Tirano, PGT 2012-2017, relazione ambientale. Ipotesi su statio. Interpretazione toponomastica, non rapporto di scavo.
  6. Treccani, voce Stazzone. Riscontro lessicale.
  7. Massimo Dei Cas, Villa di Tirano, Paesi di Valtellina. Fonte divulgativa che cita Garbellini per il nuovo ponte (1819-1824). Non è una conferma indipendente.
  8. Lombardia Beni Culturali, Comune di Villa e Stazzona 1495-1797. Capitoli del 1495. Atto originale non visionato.

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