The Carnevale di Morbegno returns this year with a rich program of events for both adults and children. The event will take place on February 14 and 15, 2026 in the heart of the city.
It kicks off on Saturday, February 14 with Carneval Bimbi, the event dedicated to the little ones who can celebrate in costume from 2:00 PM to 6:00 PM at the Oratorio di Morbegno. An afternoon filled with games, entertainment, and lots of fun for children and their families.
The following day, Sunday, February 15, will feature the Gran Parata di Carnevale, which will animate the streets of the city center. It is scheduled to start at 2:30 PM, and the masked parade will traverse the main streets of Morbegno, bringing color, music, and joy to all participants.
In case of bad weather, there’s no need to worry: the event will be postponed to February 21 and 22.
For more information, you can contact the Ufficio Pro Loco di Morbegno APS at Via Pretorio 19, call the phone number 351 581 7328, or write to the email address info@prolomorbegno.it.
An event not to be missed for experiencing the tradition of Carnival in Valtellina!
Morbegno (262 m s.l.m. - 12321 abitanti) è la più popolosa cittadina della bassa Valtellina, poco oltre le sue "porte", sita appunto nel crocevia fra la valle dell'Adda, il territorio del lago di Lecco e la bergamasca tramite la Valle del Bitto di Albaredo e il passo S. Marco.
Adagiata sul conoide del torrente Bitto, che dà il nome al celebre formaggio alpino (Presidio Slow food – ad esso è dedicata anche l'annuale Mostra del Bitto), si estende fino alle opposte propaggini retiche della "costiera dei Cech".
Il fiume Adda divide la città dalle frazioni di Campovico, Paniga e Desco. La strategica posizione del (già fiorente) borgo medievale favorì nei secoli la vocazione commerciale in convergenza con quella viti-vinicola: caratteristiche e diffuse in tutto il centro storico sono infatti le cantine "a volta" tipiche della città (in cui si tiene ogni anno la manifestazione di degustazione vinicola "Morbegno in cantina").
Il piccolo borgo, risalente all'Alto medioevo (sorto intorno al già citato torrente Bitto, che si incunea nella gola detta "Seriole"), si è esteso soprattutto nel corso del novecento a ovest fino a conurbarsi con il limitrofo comune di Cosio Valtellino e a est analogamente con quello di Talamona (zona industriale).
Carico di storia e arte fatta di suggestivi scorci di antiche magioni, da visitare sono senz'altro lo storico Palazzo Malacrida (definito "il più bel palazzo veneziano fuori da Venezia"), sito in pieno centro e impreziosito da opere pittoriche di Giovan Pietro Romegialli (nativo proprio di Morbegno), Giuseppe Coduri e Cesare Ligari (fra i massimi artisti del settecento lombardo). Unica poi è la Collegiata di San Giovanni Battista (che conserva un reliquario della Sacra Spina di Gesù), capolavoro del barocco lombardo (XVII-XVIII secolo), anch'essa arricchiata al suo interno da significativi cicli pittorici settecenteschi.
Sempre a Morbegno è infine il più antico ponte sull'Adda della zona, il suggestivo Ponte di Ganda, costruito fra quattrocento e cinquecento, distrutto dalle piene del fiume nel settecento e poi ricostruito fra il 1775 e il 1778.
Morbegno nel 1967 viene insignitadel titolo di “città” grazie al ruolo di grande prestigio assunto dal morbegnese Ezio Vanoni, ministro economico in diversi governi del Dopoguerra.
Per saperne di più visita il sito del Comune di Morbegno
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