📅 Date: Saturday 17 October 2026
📍 Location: from Morbegno to Albaredo per San Marco
🕒 Time: 10:00-15:00
🎭 Category: cycling tourism and food & wine
The Giro del Gusto takes place between Morbegno and Albaredo per San Marco on 17 October 2026 and is a cycling initiative with refreshment stops.
The event combines riding a bike with exploring the area, following an itinerary from Morbegno to Albaredo, with dedicated breaks for food and taste experiences. The format lets you choose how to take part: using your own bike or joining with a guide on an e-bike.
The initiative, called “Pedalarzo – Il Giro del Gusto”, runs from 10:00 to 15:00. You can take part independently with any type of bicycle or with an e-bike guide, with the option to hire electric bikes.
10:00 – Meet in the inner courtyard of the Morbegno Town Hall, Via San Pietro 22
Check-in, briefing and map hand-out
10:30 – Group departure
Along the route – Refreshment stops in Arzo, Albaredo per San Marco, Valle and Morbegno
Around 15:00 – Latest time to return
The cost is £15 per person. It’s also possible to hire an e-bike for £20, by calling a few days in advance on 347 184 2567 (Luca Della Cristina).
Se sei in zona, qui trovi alcune attività che puoi scoprire.
Se vuoi scoprire di più su questa zona, qui trovi altri spunti utili.
Morbegno (262 m s.l.m. - 12321 abitanti) è la più popolosa cittadina della bassa Valtellina, poco oltre le sue "porte", sita appunto nel crocevia fra la valle dell'Adda, il territorio del lago di Lecco e la bergamasca tramite la Valle del Bitto di Albaredo e il passo S. Marco.
Adagiata sul conoide del torrente Bitto, che dà il nome al celebre formaggio alpino (Presidio Slow food – ad esso è dedicata anche l'annuale Mostra del Bitto), si estende fino alle opposte propaggini retiche della "costiera dei Cech".
Il fiume Adda divide la città dalle frazioni di Campovico, Paniga e Desco. La strategica posizione del (già fiorente) borgo medievale favorì nei secoli la vocazione commerciale in convergenza con quella viti-vinicola: caratteristiche e diffuse in tutto il centro storico sono infatti le cantine "a volta" tipiche della città (in cui si tiene ogni anno la manifestazione di degustazione vinicola "Morbegno in cantina").
Il piccolo borgo, risalente all'Alto medioevo (sorto intorno al già citato torrente Bitto, che si incunea nella gola detta "Seriole"), si è esteso soprattutto nel corso del novecento a ovest fino a conurbarsi con il limitrofo comune di Cosio Valtellino e a est analogamente con quello di Talamona (zona industriale).
Carico di storia e arte fatta di suggestivi scorci di antiche magioni, da visitare sono senz'altro lo storico Palazzo Malacrida (definito "il più bel palazzo veneziano fuori da Venezia"), sito in pieno centro e impreziosito da opere pittoriche di Giovan Pietro Romegialli (nativo proprio di Morbegno), Giuseppe Coduri e Cesare Ligari (fra i massimi artisti del settecento lombardo). Unica poi è la Collegiata di San Giovanni Battista (che conserva un reliquario della Sacra Spina di Gesù), capolavoro del barocco lombardo (XVII-XVIII secolo), anch'essa arricchiata al suo interno da significativi cicli pittorici settecenteschi.
Sempre a Morbegno è infine il più antico ponte sull'Adda della zona, il suggestivo Ponte di Ganda, costruito fra quattrocento e cinquecento, distrutto dalle piene del fiume nel settecento e poi ricostruito fra il 1775 e il 1778.
Morbegno nel 1967 viene insignitadel titolo di “città” grazie al ruolo di grande prestigio assunto dal morbegnese Ezio Vanoni, ministro economico in diversi governi del Dopoguerra.
Per saperne di più visita il sito del Comune di Morbegno
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