La casa e la leggenda
Ca' d'Otello prende il nome, secondo la tradizione locale, da un capitano veneziano soprannominato "il Moro" per la carnagione scura, che qui avrebbe ucciso la moglie credendola infedele.
Una vicenda che qualcuno lega addirittura all'ispirazione per la tragedia shakespeariana dell'Otello.
Ma il collegamento più forte con il drammaturgo inglese riguarda un'altra storia, quella di un bambino nato con un cognome diverso: Crollalanza.
Il cognome che ha fatto discutere
Ecco la cosa curiosa...
In inglese "crolla" si dice "shake". "Lanza" diventa "spear". Mettete le due parole vicine e leggetele di fretta: Shakespeare.
Non è un gioco di parole a caso.
Nell'Inghilterra del Cinquecento tradurre il proprio cognome, o quello di famiglia, era una cosa che gli immigrati facevano davvero, soprattutto se scappavano da qualcosa e volevano sparire dentro una nuova identità.
E secondo questa teoria è esattamente quello che sarebbe successo a un bambino nato con il cognome Crollalanza: la famiglia lo traduce, lo anglicizza, e quel nome tradotto diventa la firma sotto le opere più famose della letteratura mondiale.
Chi sostiene la teoria ci mette anche il motivo della fuga. Michelangnolo (si scrive proprio così) Crollalanza sarebbe nato in una famiglia calvinista, in un'epoca e in un territorio dove essere calvinisti significava avere l'Inquisizione alle calcagna. Andarsene in Inghilterra, dove i parenti materni avevano già tradotto il cognome nella lingua del posto, voleva dire salvarsi e ricominciare da un'altra identità.
Un cognome che diventa un altro cognome. Una fuga che diventa una nuova vita. E una nuova vita che diventa, secoli dopo, il nome più famoso del teatro inglese.
Da dove arriva questa storia
Questa storia non è nata a Tresivio, e nemmeno ieri. Il primo a tirarla fuori fu un giornalista, Santi Paladino, che nel 1927 scrisse un articolo dal titolo niente male: "Il grande tragico Shakespeare sarebbe italiano". Gli piacque così tanto l'idea che ci scrisse su altri due libri, nel 1929 e nel 1955.
Poi, nel 2002, arriva un professore, Martino Iuvara, che riprende tutto e lo porta più a sud. Nel suo libro "Shakespeare era italiano" la culla non è più la Valtellina ma la Sicilia. Ancora oggi è il testo più citato da chi racconta questa storia, anche se di libri così, nel tempo, ne sono usciti altri.
E qui viene il bello: nemmeno chi ci ha creduto è mai andato d'accordo su dove sia nato davvero questo fantomatico Shakespeare italiano. Chi dice Messina, chi dice Tresivio.
Una leggenda che negli anni ha cambiato casa più volte, un po' come se nemmeno lei sapesse dove stare di casa.
Il libro di Giorgio Gianoncelli
C'è anche chi ha dedicato un intero libro alla domanda. Giorgio Gianoncelli, storico locale oggi scomparso, ha scritto "William Shakespeare. Inglese, siciliano o valtellinese perseguitato. Tra realtà e fantasia" (Edizioni Polaris). Il titolo, da solo, dice già tutto: mette in fila le ipotesi senza sciogliere il nodo. Il materiale e il volume ci sono stati messi a disposizione dalla sua famiglia, ed è la fonte principale a cui questo articolo fa riferimento per la parte valtellinese della vicenda.
Quello che va detto chiaramente
Nessun documento storico conferma questa teoria. Nessun atto di nascita, nessuna prova che regga di fronte agli storici della letteratura inglese, che considerano l'origine italiana di Shakespeare una suggestione affascinante ma non una tesi accademica solida.
Detto questo, una leggenda che sopravvive per un secolo, senza una prova a sostenerla, dice qualcosa lo stesso. Dice che a Tresivio piace ancora raccontarla. E che forse, alla fine, non serve un documento per tenere viva una storia. Basta qualcuno che continui a raccontarla.
Dove si racconta ancora oggi
Ca' d'Otello oggi è un ristorante tipico che offre piatti della tradizione. Al piano terra trovate il Jom Bar, il posto giusto per un aperitivo mentre vi fate un'idea vostra su questa storia.
Vale la pena andare a farci un giro e respirare quell'aria misteriosa che darà maggior fascino alla vostra visita.
La raccontiamo anche nel primo episodio di Tra Radici e Segreti, la serie video che vede la collaborazione tra Calendario Valtellinese e Waltella Vibes, che porta a spasso per la Valtellina personaggi e luoghi che nessuno vi ha mai raccontato.
Voi da che parte state? Shakespeare inglese, o un po' più valtellinese di quanto abbiamo mai pensato?