La Stele di Tresivio: il mistero di un’iscrizione mai decifrata

ven, 07/08/2026 - blog

C’è un oggetto, a Tresivio, che mette d’accordo archeologi, storici e appassionati di misteri.

È una stele di pietra. Con un’iscrizione sopra. Scritta in un alfabeto che non usiamo più da oltre duemila anni.

La cosa più affascinante? Nessuno è ancora riuscito a leggerla completamente.

È la Stele di Tresivio, uno dei reperti più importanti della Valtellina antica. E la sua storia comincia con uno scavo, nel 1871.

Il ritrovamento: 31 marzo 1871

Il 31 marzo 1871, un operaio sta scavando le fondamenta di una casa a Tresivio.

A un certo punto, la vanga colpisce qualcosa di duro. Non è una roccia qualsiasi. È una stele. Con un’iscrizione incisa.

La notizia si sparge subito. La stele viene studiata, misurata, disegnata. Ma il suo significato resta, in buona parte, un mistero.

Oggi quel reperto è conservato al MVSA – Museo Valtellinese di Storia ed Arte di Sondrio, ed è considerato uno dei documenti più importanti per capire chi abitava la Valtellina prima dei Romani.

Chi l’ha scritta e quando

La stele è stata realizzata da una popolazione che viveva in queste valli prima della conquista romana.

Gli studiosi la collegano al mondo retico e a quello camuno, cioè alle genti che abitavano le Alpi centrali tra il I millennio a.C. e i primi secoli dell’era romana.

L’alfabeto usato è molto simile a quello delle famose iscrizioni retiche e delle incisioni della Val Camonica.

L’iscrizione è breve, ma densa di nomi e formule. Compare il nome Sondrio (o qualcosa di molto simile), scritto in una forma antica che ha fatto discutere gli studiosi per decenni.

Alcuni leggono “Sondrio di qua e di là”, altri propongono interpretazioni diverse. Il punto fermo è uno: la stele è una delle testimonianze più antiche del nome del capoluogo valtellinese.

Perché è così importante

La Stele di Tresivio non è importante solo per Tresivio o per Sondrio.

È uno dei reperti archeologici di maggior valore storico e archeologico non solo della provincia di Sondrio, ma di tutta la Valtellina.

Perché:

  • è una delle poche iscrizioni lunghe e complesse in alfabeto retico trovate in Valtellina;
  • conserva un nome di luogo che possiamo ancora riconoscere oggi;
  • ci racconta chi abitava queste valli prima dell’arrivo di Roma, come si chiamavano, come scrivevano.

Per questo, nel 2021, in occasione del 150° anniversario del ritrovamento, il Comune di Sondrio e il MVSA hanno organizzato un incontro online dedicato proprio alla stele, con archeologi e studiosi del settore.

Dove si trova oggi

La stele non è più a Tresivio.

Dopo il ritrovamento, è stata trasferita a Sondrio, dove oggi è conservata ed esposta al MVSA – Museo Valtellinese di Storia ed Arte, in via Maurizio Quadrio.

Se vuoi vederla dal vivo, devi quindi andare al museo. Ma il suo luogo di origine resta Tresivio: il paese dove è emersa dalla terra, durante uno scavo di fine Ottocento.

La targa in Piazza Fontana e il lavoro di Giorgio Gianoncelli

In Piazza Fontana, a Tresivio, c’è un dettaglio che molti passanti non notano.

Sulla facciata della casa costruita proprio nel punto in cui, nel 1871, fu trovata la stele, lo storico locale Giorgio Gianoncelli ha fatto mettere una targa commemorativa.

La targa ricorda il ritrovamento e segna esattamente il luogo in cui la stele è emersa dalla terra, più di centocinquant’anni fa.

Giorgio Gianoncelli è una figura centrale per la storia di Tresivio. Ha dedicato anni di ricerche al suo paese, raccogliendo documenti, studiando archivi e scrivendo numerosi testi per far conoscere la storia locale. Molti dei libri e dei documenti che raccontano Tresivio oggi portano la sua firma o si basano sul suo lavoro.

Quella targa non è solo un ricordo: è il segno di un impegno costante per tenere viva la memoria del paese.

Quello che va detto chiaramente

Non tutto quello che si dice sulla Stele di Tresivio è documentato.

Alcune ricostruzioni parlano di “messaggi nascosti”, “profezie” o “lingue perdute”. Sono suggestioni, ma non hanno basi scientifiche.

Quello che sappiamo con certezza è che:

  • la stele è stata trovata il 31 marzo 1871 a Tresivio;
  • è scritta in alfabeto retico, simile a quello delle incisioni rupestri della Val Camonica;
  • è conservata al MVSA di Sondrio;
  • è uno dei reperti più importanti per la storia antica della Valtellina.

Il resto è ancora oggetto di studio e di dibattito tra gli specialisti.

La storia della Stele di Tresivio è protagonista del terzo episodio di Tra Radici e Segreti, la serie video che vede la collaborazione tra Calendario Valtellinese e Waltella Vibes.

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Il Caffè de la Pepina e il legame con Tresivio

A fare da cornice al finale del video c'è il Caffè della Pepina, nel cuore di Tresivio. Recentemente rinnovato, è molto più di un semplice bar: è un punto di ritrovo per il paese, dove fermarsi dalla colazione all'aperitivo, gustando cocktail preparati con cura in un ambiente accogliente. La veranda esterna lo rende particolarmente piacevole durante la bella stagione e contribuisce a dare vita al centro del paese.

Oltre al servizio bar, il Caffè della Pepina è anche rivendita di giornali e ospita una piccola libreria, perfetta per chi ama sfogliare un libro o acquistare una lettura durante una pausa.

Per gli appassionati di sport è disponibile anche un maxi schermo dove seguire insieme i principali eventi sportivi, mentre durante l'anno il locale propone serate con musica dal vivo, karaoke e artisti del territorio, creando occasioni di incontro e convivialità.

Ad accogliervi troverete Eleonora, Ilaria e Andrea, che con la loro simpatia e disponibilità hanno reso il Caffè della Pepina un luogo dove è sempre piacevole fermarsi, incontrare amici e vivere la quotidianità di Tresivio.

Il Caffè della Pepina in un luogo dove è sempre piacevole fare una sosta.

Si Trova in via Roma 24 a Tresivio

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Fonti

  • Comune di Sondrio e MVSA – Museo Valtellinese di Storia ed Arte: materiale sul 150° anniversario del ritrovamento della stele e schede sul reperto.
  • Visitasondrio: scheda sull’evento “150 anni dal ritrovamento della Stele di Tresivio”.
  • Valnews: articolo sul convegno online del 2021 dedicato alla stele.
  • Wikipedia – “Tresivio”: cenno al ritrovamento della stele e al contesto storico del paese.
  • TRACCE / rupestre.net: articolo specialistico sull’arte rupestre e il contesto archeologico della Valtellina centrale.
  • Ministero della Cultura – Comunità Montana di Sondrio e Comune di Tresivio: informazioni istituzionali sul reperto e sul territorio.
  • Parrocchia di Tresivio – pagina “Calvario”: informazioni storiche sulla stele e sul contesto locale.

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